Sceneggiato e varietà, una strana accoppiata sperimentale voluta dal re dell’inconsueto: Ugo Gregoretti.
Sabato 26 gennaio 1974, sul Programma Nazionale (Rai 1) fu messo in onda il primo appuntamento con
“Sabato sera dalle 9 alle 10” che superava il confine dello schermo. Come? La formula era semplice, come tutte le cose geniali: ciascuna puntata procedeva su due piani, novità e tradizione, che si integravano. Nella prima puntata, ad esempio, Proietti era un ladro che si introduceva in un appartamento i cui proprietari erano usciti lasciando inavvertitamente acceso il televisore. Trattandosi di un sabato sera, la TV trasmetteva un classico varietà con vedette, paillettes e lo stesso Proietti mattatore. Mentre il furfante lavorava per scassinare la cassaforte, l’inatteso arrivo della colf (Bice Valori): in un gioco di equivoci, la donna si convince che il ladro sia il protagonista dello spettacolo televisivo. Il malfattore coglieva al volo quell’ingenuità e le faceva credere di trovarsi lì perché i suoi datori di lavoro erano stati sorteggiati tra gli abbonati alla TV per trascorrere una serata con personaggi dello spettacolo…
Nelle quattro puntate, quindi, c’era sempre un apparecchio televisivo che permetteva a Gigi Proietti (successivamente nei panni di uno scienziato, di un playboy e di un clochard che vive sotto i ponti del Tevere) di saltare dall’uno all’altro dei piani su cui si sviluppava la vicenda.
Ugo Gregoretti è stato l’autore di
“Controfagotto”, rotocalco quindicinale con cui nel 1960 inaugurò un giornalismo satirico innovativo che rompeva gli schemi dell’inchiesta televisiva. L’incontro con Gigi Proietti - "l'attore rivelazione di questi primi anni Settanta!" lo definì Antonio Lubrano – avvenne grazie alla trasposizione televisiva che Gregoretti aveva realizzato de
“Il Circolo Picwick”, dal romanzo di Dickens (1968). Collaborazione fortunata che lo convinse ad affidarsi a Proietti per ridisegnare il programma di intrattenimento senza stravolgere con eccessiva violenza la letargia di certi telespettatori legati alle tradizioni che avevano bocciato tentativi di svecchiamento come
“Il poeta e il contadino” con Cochi e Renato o la
“Canzonissima” dell’austerità, spostata alla domenica pomeriggio e ripulita dai fasti del varietà. Il regista di “Sabato sera dalle 9 alle 10” fu Giancarlo Nicotra.
Il programma è disponibile su
RaiPlay.