Il 22 settembre 1974 è un giorno storico per la Tv italiana. E’ domenica, ed Enzo Majorca ha scelto questo giorno per migliorare il record mondiale di immersione in apnea, da lui stesso detenuto con 80 metri. La Rai produce televisivamente l’evento, che si svolge nelle acque del golfo di Sorrento, e fa le cose in grande. Le riprese sono in mondovisione e a colori, per un costo di 200 milioni di lire. La Tv di Stato impiega quattro telecamere: una al livello del mare per le riprese di superficie e tre subacquee (una delle quali mobile, affidata a un operatore che per ragioni di sicurezza non scenderà oltre i 35 metri, mentre quelle fisse sono poste una a 80 e l’altra a 90 metri di profondità). Sulla motozattera Bayonne, dalla quale Majorca si calerà in questa prestigiosa sfida contro se stesso, c’è invece il pullman tricamere a colori collegato con il centro di produzione che sta sulla nave oceanografica Jolly. La diretta ha inizio alle 12.55 sul Programma Nazionale, con il commento di Paolo Valenti. Tutto sembra pronto per l’inizio dell’immersione, ma Majorca deve aspettare perché il cavo della televisione si è attorcigliato attorno a quello del record e prima devono essere sciolti i nodi. Sembra un piccolo inconveniente, ma diventa un problema quasi insormontabile. Valenti prosegue la diretta per oltre un’ora, abbandonato a se stesso tra chiacchiere e interviste, poi la diretta viene temporaneamente sospesa. La ripresa del collegamento è annunciata per le 15.30. Poi un rinvio di mezzora e un altro alle 17.00, quando finalmente tutto sembra pronto per il record. Ma in quella che doveva essere una sfida contro se stesso, la televisione diventerà un inaspettato nemico. Majorca, nervoso per la lunga attesa, dopo dieci minuti di iperventilazione si butta a capofitto con la zavorra tra le mani per facilitare la discesa, ma dopo neanche venti metri di profondità ecco l’imprevisto. Il quarantatreenne sub siracusano va a sbattere contro Enzo Bottesini, campione del «Rischiatutto» inviato dalla Rai per commentare le prime fasi dell’impresa. Il tentativo fallisce e un infuriato Majorca, appena risalito in superficie, nel silenzio generale esprime ad alta voce tutta la sua rabbia facendo partire una serie di parolacce. Tutto perfettamente comprensibile per i telespettatori. L’imbarazzo è totale e la Rai, dopo qualche secondo, fa sparire l’audio giustificando il tutto con un guasto tecnico, mentre Valenti, che non si è accorto subito dell’interruzione in voce per nascondere le imprecazioni, cerca di giustificare la vivace reazione di Majorca dopo l’incidente subacqueo. Al «Corriere della Sera» il presentatore di «90° minuto» racconterà: “Da un evento sportivo, sia pure conclusosi negativamente per una serie di contrattempi, è venuto fuori un documentario di umanità con una incredibile carrellata di personaggi straordinari”. Comunque, una volta tornata la calma, al telecronista non resta che chiudere il collegamento. Majorca decide di ripetere il tentativo sabato 28 settembre 1974 sempre nelle acque di Sorrento riuscendo a scendere fino a 87 metri, ma senza la presenza della Tv, che avrebbe voluto un’altra diretta. Majorca, dopo i problemi dovuti proprio alla presenza della televisione, rifiutò infatti la proposta della Rai. Oltre alla diretta a colori in mondovisione, la Rai si occupò del tentativo di record di Majorca anche nei telegiornali, in particolare nell’edizione delle 20.00 sul Programma Nazionale venerdì 20 settembre 1974, con un servizio sulla preparazione del record e domenica 22 settembre sempre nel Telegiornale della sera con Bruno Vespa e in quello delle 20.30 del Secondo Programma con lo speaker Sepp D’Amore e un servizio dell’inviato Carlo Franco che avrebbe intervistato Majorca anche per La Domenica Sportiva. Ovviamente non vennero fatte ascoltare le parole pronunciate da Majorca subito dopo il fallito tentativo. Enzo Majorca tornò a parlare dell’episodio intervistato da Pippo Baudo nella puntata del 17 novembre 2003 di "Cinquanta, storia della Tv di chi l'ha fatta e chi l'ha vista", una delle migliori trasmissioni in assoluto sulla storia della Tv che sia mai stata proposta. Venne proposto il video integrale senza censure del tentativo e della sua uscita dall’acqua e per l’occasione Majorca si scusò per quelle parole e disse che il suo tentativo non sarebbe comunque stato valido perché il cartellino dei 90 metri era stato strappato da un subacqueo “ubriaco” di azoto. Così una giornata che sarebbe dovuta passare alla storia per una prestazione sportiva è diventata un momento unico di storia della televisione. Il racconto integrale è disponibile su
RaiPlay.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Enrica Speroni,
Majorca e le parolacce in diretta tv,
http://www.gazzetta.it
Giorgio Mottana,
Lo sport si fa inquinare, «La Gazzetta dello Sport», lunedì 23 settembre 1974
Beppe Cantone,
La storia dell’immersione interrotta, «La Gazzetta dello Sport», lunedì 23 settembre 1974
«Corriere della Sera»,
Majorca ha fatto la pace con Bottesini e sabato ritenterà il tuffo a 90 metri, martedì 24 settembre 1974
Pino Frisoli,
Majorca e la storia del record mancato per responsabilità della Tv nel 1974,
https://pinofrisoli.blogspot.com/2018/12/majorca-e-la-storia-del-record-mancato.html