13-19 maggio 2019

Settegiorni

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copertina Un arazzo che sa di mare. Le atmosfere della Liguria nelle opere della sede di Genova
In arte Rai

Un arazzo che sa di mare. Le atmosfere della Liguria nelle opere della sede di Genova

Fresco di un restauro avvenuto nel 2016, l’arazzo realizzato nel 1967 da Aldo Bosco (Genova, 1924) per la sala riunioni della sede Rai per la Liguria è stato esposto in una mostra al Palazzo Ducale di Genova, Tessuti d’artista (2016), e in una presso la Triennale di Milano, Intrecci del Novecento (2017).

A cavallo tra l’arte e l’artigianato, gli arazzi in anni recenti hanno ritrovato linfa vitale grazie alla loro valenza funzionale e decorativa e al desiderio degli artisti di sperimentarsi in nuovi ambiti. La Rai ne possiede una collezione preziosa che attraversa le epoche storiche: dagli arazzi fiamminghi del Cinquecento esposti in viale Mazzini, a quelli seicenteschi di Palazzo Labia a Venezia, fino a quelli realizzati da artisti del Novecento, come Corrado Cagli a Torino e Niki Berlinguer a Roma. Quello conservato a Genova (210x360 cm, nella foto) ha i colori vivaci e solari di una veduta di case e mare.

La pittura di maggior rilievo custodita nella sede è Paesaggio ligure di Emanuele Rambaldi, pittore e ceramista (Pieve di Teco, Imperia, 1923 - Savona 1968), autore di molte opere esposte nella Galleria d’Arte Moderna di Genova. Formatosi nell’ambito del futurismo (Fillìa, Farfa), Rambaldi fu affascinato dal “realismo magico” e dalla metafisica di De Chirico e Carrà, rimanendo però un pittore originale dalle atmosfere che richiamano l’aria e i colori della Liguria.

Del savonese Eso Peluzzi (1894-1985) è il dipinto a olio Paesaggio nelle Langhe. L’artista, esponente del divisionismo, dedicò ai paesaggi e alle marine gran parte della sua opera e seppe mescolare realismo sociale e introspezione, con una “poetica della semplicità”, come si racconta nella prima parte del video fruibile cliccando sulla foto, un servizio della Tgr Liguria che ci offre l’opportunità di conoscere meglio l’artista e il suo lavoro.

La seconda parte della clip è un servizio della testata regionale dedicato ad Attilio Mangini (1912-2004), presente con una sua Composizione con figure. Dopo aver svolto vari lavori, tra cui l’operaio nel porto di Genova, il pittore debutta nel 1946. Suoi temi ricorrenti sono il lavoro, l’ambiente circense, la città con il suo centro storico e il porto. Nei primi anni Cinquanta Mangini realizza opere a sfondo sociale e in seguito dedica la sua attenzione a personaggi di un immaginario quasi fiabesco.

Altro rilevante artista genovese è Guido Basso (1923-1995), autore di un olio intitolato Paesaggio di Portofino, che ha condiviso alcune fasi della sua vita artistica con due fra i più celebri artisti presenti con le loro opere nella collezione Rai: Enrico Paulucci (1901-1999), alla cui scuola Basso si è formato negli anni Quaranta, e Felice Casorati (1883-1963), che ha incontrato a più riprese traendo dalla sua opera sollecitazioni e influenze. Basso, nel suo lungo soggiorno in Francia, segue e partecipa alle esperienze dei maggiori artisti della cultura pittorica della Scuola di Parigi e, tornato in Italia, inizia una lunga attività espositiva (Biennali di Venezia ’48, ’56 e ’62 e Quadriennali di Roma ’55, ’59, ’65) e di insegnamento, durata oltre trent’anni.

Fra gli altri artisti segnaliamo Luigi Bassano (1900-1990), componente del gruppo “Novecento ligure” e considerato un innovatore, con l’olio Spiaggia; Donato Frisia (1883-1953), ritrattista e paesaggista, che nel suo soggiorno parigino entrò in contatto con Modigliani e Picasso, con Paesaggio invernale; Libero Verzetti (1906-1989), tra i fondatori del gruppo futurista “Sintesi”, con l’olio Costruzione navale; Renato Cenni (1906-1977), che nella sua Composizione con figure dimostra l’influenza della sua attività pubblicitaria, oltre che di un percorso artistico ricco di esperienze e influssi francesi e americani; Giuseppe Cerrina (1882-1959) con un’opera legata al suo paese natale, Paesaggio di Murazzano e Giancarlo Bargoni (1936), con la sua pittura ricca di luci e di colori come nelle geometrie del suo Espansione colorata. Una galleria di artisti liguri, o legati alla regione, che testimonia lo stretto rapporto della Rai con l’espressione artistica del territorio.

 

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