[an error occurred while processing this directive]

Contenuti della pagina

La minifestazione principale a Pesaro con Napolitano

25 Aprile, Monti: come per la Liberazione
"Tutti insieme, uniti contro la crisi"

Il premier invita tutti alla coesione per battere la crisi, così come fu per il nazifascismo nel ’45: “Non esistono scorciatoie: il rigore porterà gradualmente a una crescita sostenibile e al lavoro”. Prima di partire per Pesaro e Recanati il Presidente della Repubblica ha invece deposto una corona d'alloro davanti alla tomba del Milite Ignoto. Nella Capitale corteo dell'Associazione Partigiani, dall'Arco di Costantino a Porta San Paolo senza la presidente del Lazio Polverini

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Mario Monti
ROMA -

“Riusciremo a superare le difficoltà economiche e sociali se tutti, forze politiche, economiche, sociali e produttive, lavoreremo nell'interesse del Paese e del bene comune”. Ha scelto il 25 Aprile Mario Monti per tracciare un parallelo tra il 1945 e l'attuale fase di crisi economica.

Il presidente del Consiglio, parlando al termine di una visita al Museo della Liberazione di via Tasso, ha voluto ricordare l'importanza del 25 aprile: “È uno dei pilastri, insieme al Risorgimento, su cui è rinata la nostra nazione” ed è “un bene fondamentale e inalienabile dell'individuo”. Un'eredità - ha aggiunto Monti - “che ci deve tenere tutti, oggi come allora, particolarmente uniti” proprio a partire dallo “spirito della Liberazione”.

Il premier ha quindi tracciato un parallelismo fra la lotta per la Liberazione e gli sforzi per uscire dalla crisi: “Il nostro Paese oggi è chiamato a superare nuove, gravi, difficoltà economiche e sociali”. Una sfida che potrà essere superata solo se “tutti lavoreremo nell'interesse del Paese e del bene comune”.

“Se allora - ha aggiunto Monti tornando a parlare della Seconda Guerra Mondiale - il Paese chiedeva pace e democrazia ora tutti, ad ogni livello, dobbiamo imparare a mettere in atto i principi del rigore della crescita e dell'equità”. “Si tratta di 'rigenerare' un'esperienza di liberazione, certamente meno drammatica, ma che richiede lo stesso impegno”.

“Se tutti lavoreremo insieme come facevano i nostri padri durante la seconda guerra mondiale - dice ancora - potremo consegnare ai nostri figli un'Italia migliore”.

Dal rigore la crescita
“Il rigore porterà gradualmente a una crescita sostenibile e al lavoro”. Così il premier Mario Monti nel suo intervento al museo della Liberazione di via Tasso, dove ha sottolineato che per uscire dalla crisi “non esistono facili vie o scorciatoie”. Durante il suo intervento al termine di una visita la museo della Liberazione di via Tasso, il presidente del Consiglio ha tracciato un parallelismo tra il 25 aprile e gli sforzi per uscire dalla crisi: “Se allora il Paese chiedeva pace e democrazia, ora tutti, ad ogni livello, dobbiamo impegnarci per mettere in atto i principi del rigore, della crescita, dell'equità”. Secondo Monti però “non esistono facili vie d'uscita né scorciatoie per uscire da questa dura fase di crisi” che è “un frutto amaro del fatto che per lungo tempo il sistema politico ha alimentato l'illusione di poter vivere al di sopra dei nostri mezzi”. “Il rigore - ha concluso Monti - porterà gradualmente ad una crescita sostenibile ed al lavoro. Gli italiani lo sanno e stanno facendo grandi sacrifici”, uno “sforzo” che “mi auguro sia compreso anche dalle forze politiche, economiche, sociali” perché “tutti devono dare il proprio contributo”.

La visita a Via Tasso
Monti ha visitato il Museo Storico della Liberazione di via Tasso, a Roma. Accompagnato dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, Monti ha osservato attentamente tutte le 'celle' espositive ascoltando la spiegazione del direttore del museo, Antonio Parisella. Prima di lasciare i locali che furono di prigionia, Monti ha firmato il libro degli ospiti seguito da Polverini, Alemanno e Zingaretti.



Ultima Modifica: 25 aprile 2012, 11:43
[an error occurred while processing this directive]

TEMATICHE

    [an error occurred while processing this directive]
[an error occurred while processing this directive]