di Guido Barlozzetti
È un inferno metropolitano quello che ha devastato via dei Gordiani a Roma. Poco dopo le 8 di questa mattina è esploso un distributore di benzina e gpl, in una sequela di due scoppi di cui il secondo particolarmente grave. Il fungo incandescente si è levato e gonfiato all’improvviso nel cielo investendo case, persone, automobili e anche un centro di ricreazione per bambini.
Le immagini rendono conto dell’entità impressionante di quanto è accaduto, fortunatamente l’intervallo fra le due esplosioni ha consentito di evacuare la zona e di ridurre per quanto possibile le conseguenze e le vittime. Si parla di 25 feriti, due ustionati, uno particolarmente grave essendo stato estratto da un’auto in fiamme.
Sono in corso gli accertamenti, la causa sembra verosimilmente dovuta alla manovra di una cisterna che ha urtato un tubo innescando appunto l’esplosione. L’impressione è stata enorme perché l’onda d’urto si è propagata in tutta l’area con la paura che si può immaginare. Anche il Papa Leone ha fatto sapere di pregare per i feriti.
Un incidente poi sarà la magistratura ad appurare le responsabilità, che ricorda quanto fragili siano le condizioni di vita in una città e ancor più in una realtà metropolitana, troppe essendo le variabili che all’improvviso per un concorso di cause possono travolgere la normalità e far precipitare nella distruzione. Un distributore di benzina appartiene alla dimensione quotidiana della vita, quanti vi si fermano ogni giorno, in un attimo può innescare una catastrofe.
Qualche giorno fa a Milano si è verificata una situazione certamente molto diversa ma, dal nostro punto di vista, sostanzialmente analoga. L’enorme insegna pubblicitaria di un’assicurazione in cima a uno dei grattacieli diventati simbolo della metropolitanità internazionale è collassata su sé stessa. il suo orgoglio simbolico ha lasciato il posto a una minaccia incombente, ridotta per fortuna dal fatto che la struttura si è ripiegata all’interno, su sé stessa.
Il grattacielo è stato prontamente evacuato, parliamo di 2000 persone, riportando alla memoria le ben più tragiche e catastrofiche immagini degli attentati alle Torri Gemelle. In questo caso, nessun atto terroristico, solo una costruzione umana che all’improvviso non tiene più e da una dimostrazione di efficienza si trasforma in un rischio incombente.
Sembra di essere in uno di quei film che qualche anno fa generarono un vero e proprio filone catastrofico. Sarà che ormai nel flusso delle notizie a cui siamo sottoposti finiamo per metabolizzare tutto, e però questi episodi ci ricordano la fragilità generale di una condizione, in cui l’imprevedibile si mescola spesso anche con inadempienze e inefficienze umane.
Viviamo in un tempo in cui fenomeni sconcertanti sembrano avere sempre più spazio, dalle guerre ai cambiamenti climatici. Un distributore che esplode e un’insegna che crolla su sé stessa ce lo ricordano.