VITE E FATTI MEMORABILI (ALMENO PER ORA)

Papa Francesco con la mano destra alzata in segno di benedizione.

Il Papa, gli Italiani e le Feste di Pasqua

 

di Guido Barlozzetti

È una Pasqua segnata dall’incognita del Papa. Seppure in convalescenza, le attenzioni che richiede la salute salute di Papa Francesco circondano di incertezza la sua partecipazione ai riti previsti per la festa.

In ogni caso, come da tradizione, il Papa non ha rinunciato alla visita a Regina Coeli per la tradizionale Lavanda dei piedi ai detenuti. Quest’anno, si è limitato alla visita e ai giornalisti che gli chiedevano come avrebbe vissuto la Pasqua, ha risposto: “Come posso”. Bergoglio si è intrattenuto con circa 70 detenuti di varie nazionalità, partecipando alle catechesi organizzate dal Cappellano del carcere: “A me - ha detto - piace fare tutti gli anni quello che ha fatto Gesù il Giovedì Santo, la lavanda dei piedi, in carcere. Quest’anno non posso farlo, ma posso e voglio essere vicino a voi. Prego per voi e per le vostre famiglie”.

Allo stato delle cose, non celebrerà la veglia pasquale e neanche la messa di Pasqua, nel primo caso lo sostituirà il cardinale decano Giovanni Battista Re, nel secondo il cardinale Angelo Comastri, vicario generale emerito del Papa per la città del Vaticano. Dovrebbe invece essere presente in Piazza San Pietro per l’attesa benedizione Urbi et Orbi.

Passiamo all’aspetto più consumistico della festa che si lega al tempo stesso anche a ritualità che hanno a che fare sia con il significato della festa in quanto tale, sia con una serie di abitudini che attorno ad essa si sono consolidate nel tempo.
La prima considerazione riguarda l’aumento del costo delle uova di cioccolata. Un’indagine di J. P Morgan spiega che la disponibilità di cacao è ai minimi storici e questo perché malattie, cambiamenti climatici e condizioni metereologiche hanno devastato i raccolti nell’Africa occidentale che contribuisce per l’80% della produzione mondiale.

Conferma il Codacons, le quotazioni del cacao hanno raggiunto il record di 12.000 dollari la tonnellata a fine 2024, attualmente siamo a circa 8000 dollari contro i 2900 del marzo 2023. L’incremento è stato dunque di oltre il 175% con impatti inevitabilmente diretti sui prezzi al dettaglio.

Secondo Milano-Finanza la storia dei rincari non comincia certo oggi. Dal 2021 si registra infatti un aumento del 33%. Oltre al cacao a contribuire all’impennata dei prezzi il burro, salito del 60% già nel 2022. Altre fonti, su dati della Commissione Europea, danno un’impennata dell’83%. Lo zucchero ha avuto un rincaro consistente tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

Secondo il Codacons, sulla base di un’indagine tra le marche più note i rincari si attestano a quota 30% rispetto al 2024, ma possono andare oltre il 45% se il prodotto è di gamma medio alta.

Anche le colombe, tradizionali o farcite, sono interessate all’aumento, sempre il Codacons rivela per le marche più diffuse una crescita del 21% rispetto allo scorso anno. Sale in particolare il prezzo della colomba classica - tra il 6 e il 9% - mentre per quella farcita al cioccolato gli aumenti oscillano tra il 18 e il 36%.

Ne sentiranno la spesa degli italiani e il consumo? Secondo le previsioni del Centro di Confcooperative la spesa complessiva degli italiani per le feste raggiungerà 1.5 miliardi con un incremento di 120 milioni rispetto al 2024. Una crescita dovuta anche all’inflazione, si comprano meno prodotti ma un prezzo più alto.

È significativo che il 42% delle famiglie dichiari che limiterà le spese pasquali al minimo indispensabile. L’indagine sottolinea anche che la Pasqua vedrà accentuarsi le differenze sociali ed economiche nella popolazione: alla Pasqua di magro per circa 10 milioni di italiani in povertà che non prevedono un menu speciale, si contrappongono – complici i tanti ponti e la chiusura delle scuole - gli oltre 10 milioni di italiani che andranno in viaggio. A questi si sommano 8 milioni che pranzeranno in ristoranti e agriturismo, oppure spenderanno cifre rilevanti per imbandire la tavola in casa.
Agnello e capretto saranno presenti in due terzi delle case. Piuttosto che rinunciare alla qualità gli italiani almeno per il 65%, dichiarano di voler ridurre la quantità.

Previsioni metereologiche. Un peggioramento nella giornata di Pasqua al Nord e Sardegna, che si estenderà al resto della penisola nella giornata di martedì.

Un detto popolare ricorda “Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”. Così, secondo un’elaborazione della FIPE/Federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio, saranno circa 6.5 milioni e mezzo gli Italiani che si metteranno in viaggio per le festività.

Dal canto loro, i ristoratori per il 50% stimano un’affluenza e incassi in linea con quelli dell’anno scorso, il 40% prevede un aumento e solo il 10% teme un calo. Viabilità e traffico. Bollino rosso al mattino e giallo per il pomeriggio per sabato 19. Se per Pasqua non sembrano esserci particolari preoccupazioni, bollino rosso invece per il lunedì dell’Angelo, 21 aprile, caratterizzato da consueti spostamenti legati alle gite fuoriporta. Fra gli itinerari più affollati, l’A1 Milano/Napoli, in particolare tra Milano, Bologna, Firenze e Roma, l’A 14 Adriatica, l’A4 Torino/Trieste, soprattutto tra Milano e Venezia.

Notazione ambientale. La Pasqua è una festa di conciliazione e di rigenerazione, viene dopo la Passione e celebra la Resurrezione. Per i Cristiani un momento centrale del calendario liturgico da vivere con un’adesione profonda e interiore. Insomma, non si tratta solo di una data festiva, ma di un tempo in cui si celebra un passaggio simbolico che riguarda il valore stesso della vita. Aldilà dell’aspetto confessionale, è un messaggio impegnativo e universale.

 

Torna alla Homepage di Rai Easy Web