RADIO STORIE

Manolito, il personaggio creato dalla penna di Elvira Lind, disegnato in bianco e nero, appoggiato con la schiena ad un palazzo variopinto alto all'incirca quanto lui.

Su Rai Radio Kids la versione audio di Manolito, il personaggio creato dalla penna di Elvira Lindo, ormai vera e propria star della letteratura per ragazzi. Si tratta della lettura del libro "Ecco Manolito" (Lapis Edizioni - 2014), suddiviso in puntate quotidiane. Le divertenti avventure del ragazzino di Madrid sono state tradotte da Luisa Mattia e raccontate da Tiziana Martello, la voce ufficiale di Rai Radio Kids. Regia di Veronica Salvi.

Manolito Garcia Moreno è un esuberante, logorroico e irriverente ragazzino che vive in un quartiere periferico di Madrid. Nessuno lo conosce, ma tutti conoscono Manolito Quattrocchi, perché "senza un soprannome non sei nessuno e perché se hai un soprannome gli altri non hanno bisogno di maltrattarti". Manolito ha un insopportabile fratello piccolo, che lui chiama l'Imbecille, un nonno "fighissimo, uno schianto", detto Superprostata, suo vero alleato e compagno di avventure, una mamma Colonnella che lo educa a suon di scoppole e un padre camionista. Ma Manolito ha anche Lopez-orecchie-a-sventola, il suo amico del cuore, che ha tutti i difetti del mondo e i piedi che puzzano, Yihad, il bullo del quartiere da cui non riesce a tenersi alla larga e Susanna-panni-sporchi che ha le mutande che si sporcano di terra pure quando porta la tuta. Nella vita di Manolito qualsiasi situazione "normale", dal compleanno del nonno a una merenda insieme agli amici, si trasforma in un caotico susseguirsi di eventi da risolvere nella maniera più rocambolesca e esilarante possibile. Manolito vive in una realtà in cui la gente è semplice, i ragazzini giocano ancora per strada e i genitori, seppure affettuosi, non vanno per il sottile quando devono giudicare un comportamento sbagliato e agire di conseguenza. Una realtà in cui le madri hanno il compito di educare i figli e di tenere puliti e dignitosi quei pochi metri quadrati di appartamento, in cui gli anziani vanno al circolo e i padri vanno al bar, in cui l'unico spazio verde è un minuscolo parco con un solo albero al centro, che per questo viene chiamato "Parco dell'Impiccato". Una realtà in cui non si va in vacanza e non ci si aspetta nemmeno un granché dalla vita, ma in cui ogni giorno, visto attraverso i "quattro occhi" di Manolito, può diventare il miglior giorno del "mondo mondiale".

 

23ª puntata

(durata 12 minuti)

"I vecchi non festeggiano i compleanni – ha detto nonno mio -, non s'è mai visto. E poi dovrei spegnere pure 80 candeline? […] E, siccome sono vecchio, la gente mi regala solo sciarpe! […] Sono pieno di sciarpe dei miei compleanni precedenti…"

22ª puntata

(durata 12 minuti)

"Paquito Medina aveva deciso che io sarei diventato un suo grande amico: è stato uno dei momenti più felici della mia vita!"

21ª puntata

(durata 14 minuti)

"Ero parecchio orgoglioso di me perché quando il più bullo della scuola è amico tuo, vuol dire che hai le spalle coperte!"

20ª puntata

(durata 12 minuti)

"Quest'anno ci presenteremo a un concorso di maschere che va in Eurovisione! […] Ci saranno ragazzini delle scuole di tutto il quartiere e dovremmo dimostrare al mondo intero che siamo bambini come Dio comanda, e non le canaglie che sembriamo…"

19ª puntata

(durata 12 minuti)

"Nonno ha detto che 'Da quando esistono i pennarelli nel mondo mondiale, tanti bambini hanno scarabocchiato e nessuno ha saputo spiegare perché…'"

18ª puntata

(durata 10 minuti)

"Lopez-orecchie-a-sventola e io camminavamo insieme e giocavamo a catena di parole: lui diceva 'ra-pa'; 'pa-pe-ro' continuavo io […] La cosa che non funziona è che finisce sempre che a un certo punto ci incartiamo…"

17ª puntata

(durata 10 minuti)

"Smettila di fare sempre quello che ti dicono gli amici tuoi! Per essere uno in gamba, non bisogna far quello che dicono i bulletti. E se Yihad e Susanna erano così coraggiosi come dicono, allora si dovevano fermare a difendere un amico!"

16ª puntata

(durata 12 minuti)

"Paquito Medina non è di questo pianeta! Non so dire se viene da Marte, o da Venere o da Giove… Sia come sia, è chiaro che gli abitanti del suo pianeta sono più buoni di quelli che abitano sul mio!"

15ª puntata

(durata 12 minuti)

"Paquito Medina è un tipo da 10 e lode: la maestra dice sempre 'è un bambino da premio'! Quando la maestra dice questa cosa, non parla di un concorso qualsiasi in televisione, ma del premio Nobel o qualcosa del genere [...] E quando ti ritrovi uno come Paquito Medina in classe, ti senti uno straccio!"

14ª puntata

(durata 12 minuti)

"Oggi c'è la verifica di scienze e io non so niente di niente! Chiama sua madre, quel bambino – io – e le dice 'Mammina cara, secondo me sta per venirmi la febbre!' E la mamma del bambino – la mia – mi tocca la fronte e dice, con crudele indifferenza, 'Manolito, vestiti che va a finire che fai tardi!'"

13ª puntata

(durata 12 minuti)

"Io e Lopez-orecchie-a-sventola abbiamo capito che era proprio una scemenza litigare per Susanna! Non ce lo siamo detto, ma era chiaro che lo pensavamo e pensavamo pure che era una fortuna che avesse scelto Yihad. Quel pomeriggio Lopez-orecchie-a-sventola è venuto a vedere 'Il Diavolo della Tasmania' a casa mia: ce la siamo spassata mangiando pane, burro e cioccolata e guardando i cartoni stravaccati sul divano!"

12ª puntata

(durata 11 minuti)

"Susanna si è messa a strofinare la lampada, che poi era un vaso di vetro blu e rosso che mamma tiene sopra un centrino e ha cominciato a esprimere un desiderio, e un altro e un altro ancora…"

11ª puntata

(durata 11 minuti)

"Nonno m'ha spiegato: 'Non basta scegliere una ragazza, devi farle la dichiarazione!'"

10ª puntata

(durata 11 minuti)

"A dir la verità, anche se la maestra mia la preferisco se sta lontana da me, le voglio bene!"

9ª puntata

(durata 11 minuti)

"A scuola faccio l'ora di comportamento perché mamma spera che io impari un po' di educazione…"

8ª puntata

(durata 11 minuti)

"E' stato fenomenale! Nonno mio si merita il Nobel per la pace!" Scopriamo perché nella nuova puntata delle divertenti avventure di Manolito

7ª puntata

(durata 12 minuti)

"A Yihad non importa un fico secco delle parole della maestra, delle parole di sua madre che lo rimprovera continuamente, delle parole dei fumetti, visto che guarda sole le figure, e delle parole dei ragazzini come me. Lui vuole solo fare a botte"

6ª puntata

(durata 13 minuti)

"Ma se facciamo che io sono il re, succede che al re non lo può menare nessuno, perché è proibito e sta scritto nella Costituzione! E se mi meni finisci in galera e tutti gli spagnoli ce l'avranno con te"

5ª puntata

(durata 14 minuti)

"Prima che mio fratello scendesse giù dal limbo le persone erano buone e oneste, tutti erano educati e dicevano per favore [...] e io non ero così maleducato, lo giuro!"

4ª puntata

(durata 12 minuti)

"Stavo lì sospeso e non succedeva niente. Ma poi arrivò una mano gigantesca e disse 'Tu! Tocca a te!' E da quel momento ti ritrovi direttamente in un ospedale nelle mani di un dottore che ti dà una sculacciata sul sedere. Perché? Perché sei nato!"

3ª puntata

(durata 12 minuti)

"Quando io e nonno stavamo per tornare a casa dal centro, abbiamo visto una tipa che presenta il telegiornale e stava seduta ad un bar […] Io non me ne volevo andare perché la volevo vedere in piedi, visto che a scuola mia certi dicono che le presentatrici della tele, non hanno mica le gambe! E che per questo fanno le presentatrici del tg, dato che lì le gambe non servono. Gli amici miei non mi avrebbero perdonato se me ne fossi andato senza controllare!"

 

2ª puntata

(durata 12 minuti)

"Mamma ha spedito me e nonno a comprare un alamaro nuovo per il mio montgomery. Me lo ha strappato via l'anno scorso 'Lopez orecchie a sventola' con un morso, quella volta che non gli ho dato un pezzo di panino…"

 

1ª puntata

(durata 13 minuti)

"A Carabanchel, che è il mio quartiere, mi conoscono tutti come 'Manolito Quattrocchi'..." Curiosi di sapere perché?

 

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