È il primo giorno senza partite da commentare: i mondiali si sono presi una pausa fra gli 8ttavi e i 4rti. Abbiamo cominciato il 10 giugno scorso e ormai stiamo andando verso i 4rti; ben 96 delle 104 partite sono state giocate.
Ma prima di arrivare nel dettaglio a commentare i 4rti, con la prima partita che è in programma questa sera tra Francia e Marocco, ricordiamo una piccola consolazione per noi. Ben 20 anni fa - il 9 luglio - nello stadio di Berlino, l’Italia diventava campione del mondo. Ricordiamo la vittoria, ai rigori, degli Azzurri con l'ultimo di Grosso, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull'1 a 1, e anche con la famosa testata di Zidane a Materazzi.
Chi è che andrà in semifinale? Beh, intanto guardando un po' così le partite, in attesa che il campo decida, gli incontri sono avvincenti. Spagna-Belgio Abbiamo la Spagna che sta migliorando di partita in partita; il Belgio esce da uno scontro che l'ha sicuramente galvanizzato, quello con gli Stati Uniti. Le percentuali forse inclinano dalla parte della Spagna, ma il Belgio non va affatto sottovalutato e non sarà facile, anche perché è una squadra ben allenata da Rudy Garcia che sa adeguarsi alle situazioni in campo.
Un'incognita, che potrebbe essere decisiva, è quella del talento Lamine Yamal della Spagna. Norvegia-Inghilterra La Norvegia ha questo rullo compressore in attacco che si chiama Erling Haaland, ma non c'è solo Haaland: è una squadra forte e quadrata.
Di fronte c'è l'Inghilterra, che mette insieme la tradizionale aggressività del calcio inglese, con concetti più europei, tatticamente diciamo più avveduti. Jude Bellingham è in grande forma così come Harry Kane, ma il "filosofo" Ståle Solbakken, lo chiamiamo così il commissario tecnico della Norvegia, sa come gestire i tempi e sa come trovare un equilibrio tra la verticalizzazione e il possesso della palla. Kane / Haaland è il confronto che ci aspettiamo.
In questo caso le percentuali di passaggio del turno sono veramente equilibratissime. Argentina-Svizzera L'Argentina ci ha abituato a un andamento ondivago, ma quando parte, quando poi è ispirata da Lionel Messi, diventa una squadra irresistibile, come abbiamo visto nell'ultima partita con l'Egitto, che era addirittura in vantaggio per 2 a 0. La discutibile - punto interrogativo - decisione dell'arbitro Letexier sull’annullamento di un goal dell'Egitto, certamente ha pesato.
La Svizzera è una squadra quadrata e forte; purtroppo per lei il giocatore che era emerso potentemente in questi mondiali, Manzambi, si è infortunato, ma è una delle squadre più difficili da affrontare e non ha nulla da perdere contro l'Argentina, anche se appunto le previsioni sono squilibrate se non altro per il blasone della squadra argentina.
Quanto agli arbitri, abbiamo appena ricordato l'arbitro Letexier e l’annullamento del goal all'Egitto. Pierluigi Collina, che è l’ex arbitro italiano che dei designatori che dirige la compagine dei fischietti mondiali, ha ribadito: "Non siamo influenzati da nessuno, neanche da Infantino. Se viene identificato un fallo nella fase di costruzione, e si ritieni che abbia un impatto sul gioco, il VAR raccomanderà una revisione sul campo. Non esiste un limite definito né per quanto riguarda la distanza dalla porta, né per il tempo trascorso tra l'episodio e il goal." Collina ribadisce che il fallo fischiato da Letexier, c'era. E veniamo ad alcuni fatti di cronaca e curiosità del mondiale.
La Norvegia ha cambiato albergo, di corsa. Muffa, fumo, puzza, rumori intorno, cantieri... insomma, hanno cambiato l'albergo. La FIFA si è fatta carico delle spese per i trasporti e per le 50 camere prenotate dalla squadra scandinava, ma i norvegesi hanno dovuto pagare la differenza tra un albergo e l'altro. Una notizia che riguarda il fisco: Erling Haaland ha spostato il proprio patrimonio in Svizzera grazie al padre Alfie, anche lui ex calciatore, che si è trasferito ad Andermatt dove c'è una comunità di miliardari norvegesi.
I proventi del figlio, centravanti, sono affidati ad una rete di società lussemburghesi. Tutti, ovviamente, quando hanno incassi favolosi si preoccupano di proteggerli, e certamente non è una bellissima abitudine quella di uscire dal paese in cui si risiede. E torniamo alla partita di questa sera: Francia-Marocco. Qualche anno fa sarebbe stato impensabile pensare ad una partita sostanzialmente equilibrata, anche se dalla parte della Francia pende il peso di un attacco imponente, a cominciare ovviamente da Kylian Mbappé. Ma certamente i campioni d'Africa non sono più un outsider: hanno dimostrato la loro forza con le eliminazioni di cui sono stati capaci.
Perdono purtroppo Saibari, è una perdita gravissima in attacco, difficilissima sicuramente da sostituire. I francesi sono reduci, comunque, da 5 successi di fila e da 11 vittorie nelle ultime 12 partite. Il Marocco forse ha speso più energie, ma ha una panchina pensante e un centrocampo estremamente forte. Se dovesse vincere, sarebbe candidato, a tutti gli effetti, al successo, e nessuna africana ha mai raggiunto questi livelli.
Il duello che la stampa enfatizza e che mette di fronte due calciatori simbolo, Mbappé e Achraf Hakimi: due mondi che si sfidano e si incrociano, e naturalmente - nel segno della palla - rispetto alla quale tutti dovrebbero essere uguali. Francia-Marocco si gioca questa sera alle 22:00.