MONDIALI DI CALCIO 2026: VENTISETTESIMA GIORNATA

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Si sono giocati gli ultimi due ottavi di finale e il verdetto è Argentina - Svizzera. La partita che ha suscitato sicuramente più clamore, polemiche, dubbi, e che certamente ha sorpreso per l'andamento e anche alla fine per il risultato, è quella fra l'Argentina e l'Egitto.

L'Egitto è stato in vantaggio fino al 79º del secondo tempo per 2 a 0, poi, come si dice in questi casi, è salito in cattedra Lionel Messi. Il fuoriclasse, che peraltro aveva già sbagliato il rigore della partita (quello del possibile 1 a 1), ha confezionato un assist per il gol del 2 a 1 dell'Argentina siglato da Romero, poi ha segnato il pareggio e alla fine, su un assist di Lautaro Martínez, ha completato l'opera: l'Argentina con il terzo gol è passata ai quarti di finale e ora attende la Svizzera, vincitrice dell'altra partita degli ottavi.

Certamente l'Argentina a quel punto era morta; l'operazione di resurrezione l'ha condotta Messi. Qui si vede evidentemente il talento calcistico che emerge, irrefrenabile e che da solo segna le partite.

C'è un qualcosa anche che appartiene al destino, o forse no, perché poi appunto ci sono state polemiche pesantissime alla fine della partita. L'arbitro Letexier, sull'1 a 0 per l'Egitto, ha annullato il goal del 2 a 0 che l'Egitto aveva fatto; ha annullato 1 gol che sembrava del tutto regolare, per un presunto fallo in partenza, dell'azione.

Il commissario tecnico dell'Egitto - Hossam Hassan - ha avuto un'esplosione di rabbia incontenibile, hanno quasi dovuto fermarlo. Si è scagliato contro l'arbitro incrociando le braccia; un gesto che alludeva ad un atteggiamento razzista dell'arbitro nei confronti della squadra egiziana. “Il calcio” - ha detto - “Sta diventando ossessionato dal trovare motivi per annullare i gol invece di premiare il gioco offensivo. Oggi a noi, chissà il prossimo." Certamente qualche ombra si allunga.

Ovviamente nelle parole del tecnico egiziano c'era anche un'allusione ad una possibile regia o direzione dei Mondiali favorevole all'Argentina; certamente, dal punto di vista della comunicazione e del clamore dei Mondiali, fa più notizia il passaggio dell'Argentina rispetto a quello dell'Egitto. Prendiamo atto del risultato di 3 a 2.

In questi Mondiali comunque, come sappiamo, le ombre non sono mancate, a cominciare dalla decisione del comitato della FIFA di squalificare il centravanti americano Balogun dopo che era stato appunto espulso con un cartellino rosso. Resta anche inevitabilmente di questa partita la prova di Messi: gli errori, ma anche la furia e le magie di questo giocatore.

Il 9^ assist ai Mondiali gli ha permesso di superare anche il record di Maradona. I numeri poi dicono relativamente, ma insomma testimoniano della grande qualità e del talento, forse inarrivabile, di questo campione che sembra sul viale del tramonto, ma che evidentemente sul viale del tramonto non è. L'altra partita, Svizzera - Colombia, ha vinto la Svizzera 4 a 3 dopo i calci di rigore. Una partita che è imparagonabile all'altra, devo dire abbastanza noiosa. Alla fine, dopo un primo tempo in cui le 2 squadre hanno anche cercato di attaccare, è prevalsa una sorta di paura, comunque una sorta di timidezza, quasi del non voler scoprirsi e di arrivare magari, anche dopo i tempi supplementari, ai calci di rigore.

Prima di arrivare ai calci di rigore, la Colombia è andata due volte vicina al vantaggio: prima con una traversa di Lucumí e poi con Campaz, che ha sprecato un ‘occasione davanti al portiere. E poi il verdetto dei rigori che, come al solito si dice che sono una lotteria, ma insomma serve anche determinazione, precisione e freddezza. La Svizzera ha vinto alla fine per 4 a 3 e affronterà dunque nei 4arti di finale l'Argentina.

A guardare indietro a come sono andate insomma le ultime partite che si sono giocate, è uscito il Portogallo, e Cristiano Ronaldo sembra arrivato al giorno dell'addio. Ma la determinazione di questo giocatore è impressionante. Ha detto:” La Spagna ha avuto un po' di fortuna e ha segnato nel finale; il calcio è così, fa male uscire dal Mondiale ma, come ho detto ieri, ho dato tutto, ho dato il meglio e me ne vado con la coscienza tranquilla. Questo è il calcio, a volte si vince a volte si perde, bisogna guardare avanti. È vero, è stato il mio ultimo Mondiale, ma per il resto sarà tempo di pensare, di parlare con la mia famiglia, non c'è bisogno di decidere a caldo. La vita continua."

Quindi lascia assolutamente una porta aperta, non sembra affatto che ritenga conclusa la sua carriera. Peraltro, nel Portogallo non lesinano le critiche al suo comportamento durante questi Mondiali.

A questo punto un giorno di riposo e poi da domani i 4arti:
Francia / Marocco
Spagna / Belgio
Norvegia / Inghilterra
Argentina / Svizzera

I Mondiali stanno arrivando praticamente alla conclusione. Vedremo se questo torneo onorerà il calcio come deve essere e rispetterà i tifosi, oppure se altre ombre si allungheranno sull'andamento e sui risultati. Il calcio è il gioco più bello del mondo e quindi la cosa peggiore che si possa fare è quella di rompere il giocattolo.