Abbiamo assistito ad una grande prova, devastante e prorompente, della Francia che ha vinto il suo quarto di finale per 2-0 contro il Marocco.
Un Marocco rinunciatario, una sorta di catenaccio, è quello che quello che ha eretto di fronte alla Francia; non potevano fare altrimenti, anche perché mancava Saibari, il diamante di questa squadra. Forse non abbiamo visto la squadra che si era ben distinta in tutto il percorso che appunto l'aveva portata ai quarti di finale del mondiale.
La Francia ha dimostrato invece di essere una grande corazzata del calcio: la capacità di tenere tutto il campo, di assediare con un gioco imprevedibile e coinvolgente l'avversario, la oculatezza del commissario tecnico Didier Deschamps e poi questi fenomeni che ha davanti, a cominciare da Mbappé.
Mbappé si è conquistato un rigore, lo ha sbagliato (forse ha avuto una ripercussione psicologica), ma poi al momento giusto - sul lato sinistro dell'area - si è inventato un goal fantastico con un colpo di destro a giro. Pure avendo davanti un avversario, la palla si è andata ad insaccare nel punto più lontano, dove il portiere del Marocco non avrebbe mai potuto raggiungerla. Un vero gesto miracoloso del calcio che riconcilia gli spettatori con questo sport.
A seguire il gol di Dembélé. Un giocatore straordinario d'attacco – pallone d’oro - che ha raggiunto il 5^ goal, e Mbappé all'8^. Mbappé sicuramente si impone a livello internazionale come il leader della Francia e di questo mondiale, con tutte le polemiche di cui è protagonista e di cui si fa carico con grande personalità. Il suo comportamento può essere discusso, ma non si può discutere l'autorevolezza e la presenza responsabile anche di questo giocatore, che si fa carico non solo di se stesso ma anche di un'intera nazionale.
Purtroppo, i festeggiamenti per la partita in Francia hanno visto la morte di una ragazza, un'adolescente, probabilmente per un incidente. Le notizie ancora non sono del tutto chiare, ma insomma la gioia del mondiale è stata funestata purtroppo da un incidente gravissimo.
Veniamo anche ad alcune ripercussioni di quello che è accaduto durante questi mondiali.
Il caso Balogun: ricordiamo il centravanti degli Stati Uniti graziato dalla commissione della FIFA dopo una telefonata tra il presidente Trump e il presidente della FIFA Infantino. Un gruppo di parlamentari italiani ha indirizzato a Giovanni Malagò, presidente della FIGC, una lettera per chiedergli di attivarsi presso la commissione etica della FIFA per verificare la regolarità di quello che è accaduto.
Ricordiamo anche le polemiche per la gaffe di una giornalista statunitense che, commentando il percorso della nazionale americana, ha trattato Bosnia ed Erzegovina come due nazionali separate.
Una notizia che potrebbe riguardare il mercato del calcio: il portiere del Capo Verde, una sorta di nume tutelare di questa squadra assunta alla notorietà mondiale, Vozinha, potrebbe giocare la prossima stagione con l'Inter - Miami di Leo Messi.
E veniamo alla partita di oggi: Spagna-Belgio.
È una partita che si gioca a Los Angeles e l'obiettivo finale per entrambi ovviamente è arrivare alla semifinale. Abbiamo da un lato le Furie Rosse con la guida tecnica di De la Fuente nel caso della Spagna, e Rudi Garcia alla guida del Belgio. Il centravanti sarà De Ketelaere, perché nell'ultima partita ha segnato 2 gol, mentre dall'altra parte si attende forse quella che potrebbe essere la partita tanto attesa del fenomeno calcistico spagnolo Lamine Yamal, che lunedì, tra l'altro, compie 19 anni. Finora ha segnato soltanto 1 goal e non si è certamente espresso ai livelli che tutti si sarebbero attesi da lui. In ogni caso, il commissario tecnico della Spagna si affida al suo tridente formato appunto da Yamal, Oyarzabal e Baena. Il Belgio non starà sicuramente a vedere: ha dimostrato di essere una squadra tosta e di avere giocatori di grande qualità.
Vedremo. È la seconda sfida che si gioca in dirittura per arrivare alla semifinale.