Una nuova settimana ancora nella fase eliminatoria a Gironi, in attesa della finale - che però è ancora lontana - il 19 luglio a New York.
Quanti spettatori stanno seguendo questi mondiali? I dati della FIFA sono largamente ottimistici: parlano di una occupazione degli stadi al 99,54% con una media di oltre 64.000 spettatori. Ciò nonostante, si vedono partite con larghi spazi vuoti sulle tribune; un'altra sottolineatura riguarda forse la modificazione che sta avvenendo nel tempo stesso della partita. Sono stati introdotti a metà di ciascun tempo i cosiddetti “cooling break” adesso ufficialmente li chiamano “idratation break” che servirebbero a ritemprare i giocatori per il caldo opprimente, ma gli studi effettuati su queste partite rivelano che si sta modificando il tempo stesso, la modalità stessa del gioco nel senso che l'interruzione interviene proprio sui ritmi della partita e che ad esempio, chi stava attaccando nella prima parte, poi nella seconda si trova in una situazione completamente opposta. Si va verso una dimensione del calcio come quella del basket? Vedremo……
Le partite di ieri:
Nel gruppo G, Belgio-Iran 0 a 0. L’Iran continua a sorprendere; il muro iraniano non è stato sfondato dalla nazionale belga anche per la grande prestazione del portiere Beiranvand che peraltro aveva già parato un rigore a Ronaldo nel 2018. Gli iraniani hanno lasciato Los Angeles con un messaggio di orgoglio e solitudine; dall'antica Persia all’Iran civile di oggi lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo. Ancora per il gruppo G, nella partita tra Egitto e Nuova Zelanda ha vinto l'Egitto per 3 a 1 e Salah è stato eletto miglior giocatore della partita. La Nuova Zelanda peraltro era andata in vantaggio, ma ovviamente non è riuscita a resistere.
Per il Gruppo H, la Spagna - dopo il pareggio sorprendente con Capo Verde - ha schiantato l'Arabia Saudita per 4 a 0. Ha giocato finalmente il prodigio atteso di Lamin Jamal, ha giocato un tempo, ha segnato 1 goal e dopo 10 minuti è sempre stato al centro dell'azione. La Spagna a questo punto ha 4 punti e 1 partita ancora da giocare, ma non è automaticamente promossa ai 16esimi.
Chiude il girone H Uruguay-Capo Verde: anche qui un risultato sorprendente. Capo Verde ottiene il secondo pareggio, questa volta per 2 a 2 e segna per la prima volta ai mondiali; l’Uruguay non riesce a prevalere.
Qualche notizia: Questo 22 giugno va ricordato non tanto per quello che succede oggi, ma perché nel 1986 Maradona segnò un goal che è rimasto memorabile, forse il goal più discusso, più famoso e forse anche per certi versi importante del campionato del mondo: fu il famoso goal della mano di Dios, e cioè quel goal segnato da Ronaldo con la mano. Chissà…. se ci fosse stato il var, oggi quel goal leggendario sarebbe stato cancellato.
Polemiche anche all'interno del Portogallo; le prestazioni deludenti di Ronaldo stanno creando una spaccatura e c'è chi vorrebbe escluderlo dalla nazionale o perlomeno dalla formazione di partenza. Vedremo…… è una decisione ovviamente molto delicata. Il Portogallo sta per giocare contro l'Uzbekistan di Cannavaro.
Le partite di oggi:
Gruppo J: Argentina-Austria giocano a Dallas e sia l'Argentina che l'Austria hanno 3 punti; Messi ha un'altra occasione per incrementare il suo bottino di goal. Ne ha fatti 16 come Klose della Germania e gliene basterebbe 1 per diventare il miglior marcatore maschile dei mondiali, mentre quello femminile è la brasiliana Marta con 17.
Per il Gruppo I, la Francia affronta l'Iraq alle 23. La Francia ha 3 punti, Mbappè gioca la sua 100ª partita; regna un'incertezza metereologica perché a Philadelphia sono attesi temporali e le regole americane su questo sono severissime: se si verifica una scarica elettrica nel raggio di 13 km la partita verrebbe automaticamente interrotta per 30 minuti quindi c'è un punto interrogativo che dipenderà ovviamente dall'evoluzione metereologica.
Giocano i fratelli Douè, 1 da parte della Francia, l'altro da parte della Costa d'Avorio; sono entrambi nati ovviamente da madre francese e padre ivoriano.
Sempre per il Gruppo I Norvegia-Senegal. La Norvegia ha tre punti; a New York è scoppiata la febbre norvegese con il "Viking Row", questa folla di 5000 sostenitori della Norvegia in maglia rossa che mima l’atto del remare urlando in una sorta di eccitazione vichinga.
Infine, alle 5 della mattina per il gruppo J Giordana-Algeria.