MONDIALI DI CALCIO 2026: TRENTUNESIMA GIORNATA

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Si sono concluse le partite dei quarti di finale e ormai si va alle semifinali, in vista poi dell’evento conclusivo di questi Campionati mondiali.

Le ultime partite dei quarti sono state due: quella a Miami tra Inghilterra e Norvegia, mentre a New York si sono affrontate Argentina e Svizzera.

Partiamo da Inghilterra-Norvegia: ha vinto l’Inghilterra per 2 a 1, dopo che la Norvegia era andata in vantaggio.

Una partita in cui forse ha predominato l’Inghilterra, ma la Norvegia si è difesa fino alla fine. Forse sono stati anche gli episodi a decidere. Era andata in vantaggio, come detto, la Norvegia, poi è stata superata da due gol di Bellingham, che ha segnato una doppietta, come già aveva fatto con il Messico.

Da sottolineare che sul primo gol c’è stata una protesta dei norvegesi, perché la palla avrebbe toccato un cavo che sosteneva una telecamera, ma l’arbitro non ha ritenuto di dover intervenire; mentre sul secondo c’è stato un intervento goffo da parte del portiere norvegese Nyland, che ha respinto il tiro scagliato contro di lui da fuori area. Sulla respinta si è avventato Bellingham, che ha segnato.

L’Inghilterra passa alle semifinali e non si sono visti, e questo è un po’ un paradosso, i due centravanti attesissimi: Kane dell’Inghilterra e Haaland della Norvegia.

D’altro canto Haaland avrebbe potuto segnare il 2 a 0, perché nel primo tempo un’azione insistita di Sørloth sulla destra dello schieramento norvegese aveva aperto la non irresistibile difesa inglese, mettendo al centro la palla per Haaland che, al centro dell’area inglese, l’ha mancata. È sfumata così l’occasione. Peccato, ovviamente, per la Norvegia. Haaland non ha brillato, certamente, e alla fine della partita è stato anche sostituito: non sappiamo se per una questione tecnica oppure proprio per una decisione tattica.

Passiamo dunque all’altra partita, quella tra Argentina e Svizzera: 3 a 1 il risultato finale. L’Argentina non gioca bene ma, come si dice, arriva sempre alla fine, complice anche sicuramente l’espulsione di un giocatore della Svizzera, Embolo.

Tra l’altro l’Argentina era andata in vantaggio di testa con un gol di Mac Allister, poi aveva pareggiato la Svizzera. L’espulsione di Embolo è stata decisiva, ma comunque l’Argentina ha dovuto aspettare i tempi supplementari per vincere con due gol: uno di Alvarez e poi un contropiede di Lautaro. Messi non ha segnato, ma sicuramente ha inciso sul risultato con degli assist.

Alla fine della partita ha donato la sua maglia all’amico Baggio. “Grazie Leo per il dono e per l’affetto”, ha scritto il giocatore italiano, il “Divin Codino” come lo chiamiamo, sui suoi social.

Prima della partita tra Norvegia e Inghilterra le squadre si sono schierate a centrocampo e hanno ricordato la morte di un giocatore del Sudafrica, Jaden Adams. Non si sa con chiarezza quali siano state le cause, né è il caso in questa sede di approfondire un caso che certamente è ancora aperto, ma appunto le due nazionali e la FIFA hanno inteso onorare la morte del giovane calciatore.

Vediamo anche alcune notizie che raccontano un po’ il contesto di questi Mondiali, a cominciare dal presidente della FIFA, Infantino, e dalla FIFA stessa.

La FIFA è la grande macchina organizzatrice. Qualcuno dice che sia diventata una macchina di soldi. In effetti, se si va a vedere, tutto sembra costruito per riempire le casse della Federazione internazionale, con prezzi molto elevati dei biglietti; si è arrivati addirittura a pensare di vendere le zolle del campo di New York dove si terrà la finale.

In ogni caso, per dare l’entità della questione, basti pensare che la squadra che vincerà i Mondiali riceverà un premio di 50 milioni di dollari, mentre sono 871 i milioni che verranno distribuiti tra le 48 nazionali che hanno partecipato, con un premio medio di circa 12 milioni e mezzo per ciascuna nazionale.

Vediamo ora le due semifinali che ci aspettano.

Francia-Spagna sarà il confronto fra due nazionali storiche del cosiddetto Vecchio Continente.

La Francia esibisce un centrocampo e un attacco di grandissima qualità tecnica e fisica, con Mbappé che è la grande stella insieme a Dembélé, che, non dimentichiamolo, è il Pallone d’Oro in carica.

La Spagna non ha avuto sicuramente l’andamento spumeggiante, a volte, della Francia, ma è una squadra molto compatta, guidata con acume da Luis de la Fuente. E poi aspetta sempre che sbocci questo talento di Lamine Yamal: chissà che non lo faccia proprio in questa occasione.

La sfida sarà il 14 luglio. Va sottolineato che è la festa nazionale della Francia: chissà se sarà una coincidenza favorevole o negativa.

L’altra semifinale è storica per un altro verso: Argentina-Inghilterra. Quarant’anni fa, nel 1986, ai quarti di finale dei Mondiali in Messico, l’Argentina sconfisse l’Inghilterra per 2 a 0. In quel caso i due gol furono segnati da Diego Maradona e uno fu quello passato alla leggenda per la “mano de Dios”, il pallone toccato con la mano senza che l’arbitro potesse accorgersene.

Sicuramente sarà un ricordo che peserà e sicuramente questo è il viatico con cui si va a giocare questa semifinale dei Mondiali.

 

 

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