MONDIALI DI CALCIO 2026: TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA

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Prima semifinale e primo risultato per certi versi clamoroso, ma certamente confermato da quello che si è visto in campo: la Spagna ha battuto la Francia per 2 a 0.

Una vittoria meritata per la capacità degli uomini delle Furie Rosse di tenere il campo, di creare superiorità numerica, di organizzarsi e disporsi in modo da occupare tutte le zone del campo e rompere tutte le trame francesi (peraltro trame molto frammentarie).

La Francia ha dimostrato una determinazione sicuramente inferiore a quella che ci si poteva aspettare dopo avere visto le prove precedenti: una Francia non all'altezza, una Francia deludente.

L'ultimo, forse, ad arrendersi è stato Mbappé, cercando per quanto possibile una soluzione personale, ma non è mai riuscito ad impensierire il portiere se non negli ultimi minuti con tiri frustrati e frustranti.

La Spagna a questo punto ha raggiunto un filotto di 37 partite utili consecutive, di cui 35 vittorie, tra gli applausi finali da parte del pubblico.

Con questo risultato, la Francia esce dai mondiali mentre la Spagna va in finale per affrontare la vincente tra Inghilterra e Argentina.

La seconda semifinale si giocherà questa sera alle 19:00 ad Atlanta, in Georgia.

Una semifinale anch'essa ovviamente molto tesa — non è nemmeno il caso di dirlo — ma preceduta da un'atmosfera che rischia di essere surriscaldata da precedenti che non riguardano soltanto il campo di calcio, ma le vicende storiche, politiche e, purtroppo, militari tra l'Inghilterra e l'Argentina.

La vicenda principale è quella delle isole Malvine (per gli argentini) o Falkland (per gli inglesi), che gli Inglesi tornarono a occupare nel 1982 dopo che gli argentini le avevano a loro volta occupate rivendicandone la sovranità.

Una questione annosa e non chiusa, sulla quale sicuramente si è fatta sentire anche la dichiarazione del Ministro degli Esteri argentino Pablo Quirno: "Le isole Malvine sono parte integrante dell'Argentina."

Un'affermazione che potrebbe sembrare ovvia, stante appunto le relazioni che passano tra Argentina e Inghilterra, ma fatta alla vigilia di questa partita certamente non contribuisce ad alleggerire le tensioni.

In ogni caso, il commissario tecnico dell'Argentina ha dichiarato: "È solo una partita di calcio." Ha provato insomma a stemperare: "Non cerchiamo nient'altro. Andremo a giocare contro una grande squadra, guidata da un allenatore fantastico che stimo e ammiro profondamente. Non ha alcuna importanza che l'avversaria sia l'Inghilterra o la Norvegia."

Dal canto suo, il CT dell'Inghilterra ha detto: "Sarà un match ad alto impatto emotivo, ma siamo qui per questo. L'Argentina è un rivale consolidato che affrontiamo da tantissimo tempo. Non vanno mai nel panico quando sono sotto di un gol; lo hanno dimostrato, basti pensare alle vittorie con il Capo Verde e alla sofferenza contro la Svizzera, domata soltanto nel finale."

Sarà sicuramente, comunque, una partita avvincente e a questo punto non resta altro che attendere di vederla.

Un'ultima notazione di colore: l'Argentina indosserà la maglia blu, la stessa indossata in occasione della storica partita contro l'Inghilterra in cui Maradona segnò con la "mano di Dio".

Una scelta che evoca, in qualche modo, una felice coincidenza per i sudamericani.

Vogliamo dare qualche altra notizia legata al Mondiale. C'è da sottolineare, per esempio, una notizia che arriva dal ritiro del Senegal, squadra già abbondantemente eliminata dal torneo: si è scoperto che il medico della nazionale era un ginecologo. Il presidente della federazione senegalese ha ammesso che i giocatori non erano convinti di lui, non ritenendolo un profilo adatto per seguire atleti di questo livello.

Un'altra questione che rimane aperta è quella della composizione del prossimo mondiale.

La questione sarà esaminata dalle commissioni della FIFA dopo questo torneo.

Quando si organizza un mondiale, bisogna organizzarlo per il mondo intero, non solo per l'Europa, il Sudamerica o l'Africa. Bisogna valutare quale possa essere il giusto rapporto tra qualità e quantità dal punto di vista della dignità del gioco, ma contano anche gli interessi commerciali.

Il calcio ormai non è semplicemente un meraviglioso gioco, ma è anche una partita che si gioca sul piano politico: più federazioni nazionali vengono messe in gioco, più, ovviamente, il potere della FIFA si allarga, oltre alla questione economica delle coperture televisive e del pubblico globale.

Ma comunque, la partita da vedere assolutamente questa sera è Inghilterra-Argentina.