Si sono conclusi i gironi della fase eliminatoria e, a questo punto, si va ai sedicesimi. Prima di dare i risultati, però, alcune notazioni che ci fanno capire un po’ il clima e anche la qualità di questi Mondiali.
Rivedendo la partita tra Norvegia e Francia, in particolare il 3 a 1, si nota un’azione esemplare: 17 tocchi in 51 secondi hanno coinvolto tutta la squadra. Un vero esempio di come si può attaccare una difesa schierata, trovando una verticalizzazione fantastica per segnare, in questo caso con Dembélé.
Lo abbiamo già notato nei giorni scorsi, ma ormai è evidente: c’è una generazione di giocatori africani, e anche di squadre, che fa emergere una crescita di qualità del calcio del continente.
In particolare vanno ricordati Diomande, diciannovenne attaccante del Lipsia, rispetto al quale si parla ormai di una valutazione di 100 milioni; poi un grande, grandissimo giocatore come Salah dell’Egitto e, nel Marocco, due stelle: Bouaddi, che gioca nel Lille, e Saibari, un attaccante che ha segnato tre gol in tre partite.
Il personaggio forse più controverso di questa fase iniziale del Mondiale è l’allenatore dell’Uruguay, Bielsa, che qualcuno ritiene un genio e qualcuno chiama “El Loco”. In realtà i suoi risultati non sono straordinari e, comunque, l’uscita dell’Uruguay ha acceso una polemica molto forte, sia all’interno dello spogliatoio sia fuori.
Veniamo ai risultati delle partite, che poi sono quelli che contano.
L’Argentina ha battuto la Giordania per 3 a 1. Ormai non ci sono più parole per parlare di Messi. È entrato quasi alla fine della partita e ha segnato ancora un gol: è il primo giocatore a segnare in sette partite consecutive ai Mondiali. In questa edizione ha realizzato sei reti e, complessivamente, ne ha segnate 19.
L’Argentina è quindi passata senza problemi alla fase dei sedicesimi, mentre per la Giordania il Mondiale si conclude qui.
Algeria-Austria è terminata 1 a 1. Una partita rocambolesca. Qualcuno aveva ipotizzato un accordo sotterraneo tra le due squadre, alle quali sarebbe bastato un pareggio; in realtà la partita è stata molto combattuta, con colpi di scena continui.
Al 93° Mahrez ha segnato per l’Algeria, scombinando questo eventuale accordo, ma subito dopo è arrivato il pareggio dell’Austria, che altrimenti sarebbe stata eliminata dal Mondiale.
Colombia-Portogallo è terminata 0 a 0. Una prova opaca quella di Cristiano Ronaldo: è altalenante il rendimento del fuoriclasse portoghese. Il Portogallo non ha affatto entusiasmato e la Colombia ha tirato ben 24 volte.
La Repubblica Democratica del Congo ha battuto l’Uzbekistan per 3 a 1. Per l’Uzbekistan si chiude un Mondiale certamente deludente; la Repubblica Democratica del Congo ottiene il passaggio ai sedicesimi di finale e sfiderà l’Inghilterra. Una sfida tutta da vedere.
L’Inghilterra ha battuto Panama per 2 a 0 e ha vinto il Gruppo L. Hanno segnato, nel secondo tempo, Bellingham e poi, di testa, Kane.
La Croazia ha battuto il Ghana per 2 a 1. Hanno segnato due giocatori che militano nel campionato italiano, Sucic e Vlasic. Quest’ultimo, tra l’altro, su assist del giocatore forse più prestigioso della Croazia, e non solo, il centrocampista Modric.
Per il Ghana, tuttavia, non è affatto una disfatta: pur avendo perso, accede alla fase a eliminazione diretta, essendo tra le otto migliori terze.
Un’ombra sul Campionato mondiale: il capitano della squadra di Capo Verde, trentaseienne leader della nazionale, è indagato in Nuova Zelanda dopo la denuncia di una donna brasiliana che lo accusa di stupro. Vedremo che cosa succederà.
Adesso, comunque, inizia una nuova fase: i sedicesimi, con l’eliminazione diretta.
Si comincia questa sera alle ore 21:00 con Canada-Sudafrica, al SoFi Stadium di Los Angeles. Il Canada è uno dei Paesi ospitanti. Il commissario tecnico del Sudafrica ha affermato che arrivare ai sedicesimi e avere la possibilità di raggiungere gli ottavi è naturalmente un grandissimo successo, ma ha anche sottolineato che la squadra non è affatto appagata e quindi si giocherà le proprie carte.
Ricordiamo le otto terze qualificate: Repubblica Democratica del Congo, Svezia, Ghana, Ecuador, Bosnia-Erzegovina, Algeria, Paraguay e Senegal.
Comincia dunque una fase a eliminazione diretta: le partite saranno di meno, ma a questo punto è l’ora del dentro o fuori.
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