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DI RITORNO DALLA VIA TOLOSANA: ROSARIO TRONNOLONE

Quando si è fatta l'esperienza del Cammino, ogni nuovo percorso ha un'esigenza più alta del semplice andare a zonzo: si cammina con una meta. La Via Tolosana ha la caratteristica di essere un pò concepita come un circuito per escursionisti. Dopo un pò, il pellegrino sente l'esigenza di staccarsi dal sentiero consigliato dalla guida e cerca un percorso alternativo che lo conduca verso la meta.
E' capitato anche a noi, prima per la contingenza esterna della pioggia battente che rendeva impraticabili i sentieri, poi per una consapevolezza acquisita, per aver sentito che altri pellegrini avevano fatto la stessa scelta, per aver perfino letto tra le righe della guida dell'esistenza di un percorso alternativo legittimo.
Indubbiamente però la Via Tolosana, almeno nel suo primo tratto, presenta una dimensione leggendaria che affascina, con madri disperate che urlano per sempre il loro dolore in una grotta sul fiume (La Clamouse), e nobili cavalieri che amano una volta sola e, perduto il loro amore, rinunciano a tutto, si ritirano dal mondo e diventano santi (Saint Guilhem Le Desert).
Rosario Tronnolone, Radio Vaticana, percorso Montpellier - Saint Gervase sur Mare


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