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25 APRILE

LETTA PREMIER
Le dita restano incrociate, come canta David Bowie. Il paese ha bisogno di un governo nel pieno delle sue potenzialità. Sarà un governo politico, con innesti tecnici; l’incarico di metterlo insieme è stato affidato a Enrico Letta. “Un esecutivo politico ma non a tutti i costi” ha precisato il numero due del PD che ieri ha incontrato i vertici del suo partito e in questi minuti comincia a vedere le delegazioni di tutti i partiti. “Non a tutti i costi” in quanto la strada che lo aspetta non è certo spianata. Letta, come ha ricordato il Presidente Napolitano, è persona giovane, di consolidata esperienza politica, parlamentare e anche di governo ma se la dovrà vedere con un alleato, il PDL, certamente non disposto a un ruolo di secondo piano. Il Partito di Berlusconi chiede ministeri importanti per nomi importanti che potrebbero risultare “non del tutto graditi”, diciamolo con un eufemismo, a parte del Partito Democratico


Oggi le consultazioni con i partiti a partire da quelli che sosterranno l’alleanza: PDL e scelta Civica. Ridurre il numero dei parlamentari, cambiare il bicameralismo, scrivere una nuova legge elettorale i punti indicati da Letta per cambiare il sistema politico. Al massimo domani conosceremo i nomi dei ministri. Nel frattempo l’economia non aspetta.Radio anch’Io se ne occupa con le forze parlamentari e commentatori. Sul fronte politico partecipano Andrea Orlando PD responsabile giustizia, il coordinatore dei dipartimenti del PDL Daniele Capezzone e il capogruppo alla Camera di Scelta Civica Lorenzo Dellai, Nicola Morra M5S . Le analisi sono invece affidate ai giornalisti Paolo Franchi del Corriere della Sera, Claudio Tito la Repubblica, all’economista Carlo Dell’Aringa e alla politologa Elisabetta Gualmini.

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