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15 MAGGIO
15 maggio 2013

MERCATO IMMOBILIARE A PICCO

Dalla Camera il via libera al decreto che autorizza il pagamento dei primi quaranta miliardi di debiti della Pubblica Amministrazione. Circa quattro saranno disponibili a breve. Una piccola boccata d’ossigeno per le imprese, cito un comparto per tutti – quello edìle – che proprio ieri ha avuto da Abi e Agenzia delle Entrate la drammatica conferma a ciò che già conosceva sulla sua pelle: il mercato immobiliare è crollato ai livelli di 28 anni fa.

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Un passo indietro di quasi trent'anni. Era il 1985 infatti quando il mercato immobiliare italiano segnava, con uno scarto di quasi 20 mila compravendite, un dato peggiore di quello registrato nel 2012. Un crollo che vede  oltre 150 mila transazioni  in meno rispetto al  2011. Lo scorso anno infatti, come emerge dal rapporto realizzato dall'Agenzia delle Entrate e dall'ABI  i volumi di compravendite delle case hanno segnato una flessione  del 27,5% rispetto all'anno precedente.   Soffrono  meno i centri più grandi a scapito dei comuni non capoluogo. A livello territoriale invece è l'area del nord-est, dove si realizza il 18,3% del mercato nazionale, quella che ha subito il calo più elevato delle compravendite. Da segnalare è anche la forte diminuzione del valore di scambio complessivo, stimato in circa 75 miliardi di euro, quasi 27 in meno del 2011.  Tiene invece l'indice di accessibilità che misura la possibilità di accesso alle famiglie italiane all'acquisto di una abitazione.  Si allungano  i tempi di vendita che si attestano  tra i 9 mesi per le abitazioni nuove e i 13 dei capannoni industriali. A pesare sul comparto un mix di fattori dalla decrescita economica, al  sistema bancario che ha stretto le maglie del credito fino all’inasprimento fiscale sulla casa. Ma c’è anche chi aspetta una nuova riduzione dei prezzi.

Con noi i curatori del rapporto, Gianni Guerrieri dell’Agenzia delle entrate e Gianfranco Torriero dell’ABI, oltre al direttore generale di Nomisma Luca Dondi, al direttore Markenting di Mutui On Line Roberto Anedda, al segretario generale del Sunia Daniele Barbieri e all’economista Alberto Quadrio Curzio.

Ruggero Po è affiancato nella conduzione dal vincitore del concorso di Radio1 RAI "La radio è di parola" Andrea Di Ciancio.

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