Gradimento della programmazione

Sintesi Qualitel

La ricerca “Qualitel” è volta a misurare il gradimento della nostra offerta sulle piattaforme distributive tv, digital e radio, nonché l’apprezzamento della nostra offerta televisiva dedicata ai minori.
A partire dal 2017 sono state introdotte significative modifiche migliorative all’impianto di rilevazione, volte all’arricchimento delle informazioni prodotte dalla ricerca Qualitel.
Tutte le indagini sono di tipo quantitativo e basate su rilevazione continuativa.
Per quanto riguarda la programmazione televisiva i dati si riferiscono al primo semestre 2018. 
Le rilevazioni sulle altre piattaforme (digital e radio) e il focus sull'offerta tv per i minori, effettuate con la stessa metodologia di rilevazione adottata per la tv; gli ultimi dati disponibili sono relativi all’intero anno 2017.
In considerazione di tali rilevanti implementazioni, sinteticamente descritte nel seguito, il confronto con le rilevazioni precedenti può essere effettuato solo a titolo indicativo. 

La nuova metodologia di indagine della qualità percepita dell’offerta RAI

Nel quadro del processo di continuo miglioramento delle metodologie di indagine, le implementazioni che, a partire dal 2017, hanno consentito l’arricchimento delle informazioni prodotte dalla ricerca Qualitel e che permettono di ottenere dati più robusti, affidabili e tempestivi, riguardano: il campione, la metodologia di intervista e le tempistiche di restituzione dei risultati.
Per quanto riguarda il campione, è stato costruito un panel rappresentativo dell’intera popolazione residente in Italia maggiore di 14 anni, costituito da 12.000 individui che già aderiscono all’indagine Gfk-Sinottica TSSP, a cui si aggiunge un panel di ulteriori 5.000 individui esclusivamente dedicato a Rai. Tale panel, di 17.000 individui nel complesso, viene intervistato quotidianamente e in modo continuativo su tutta la programmazione trasmessa dai canali televisivi generalisti e semigeneralisti e dei canali Radio Rai; a questi si aggiungono ulteriori 2.354 individui di età compresa tra i 4 e 13 anni che partecipano alla rilevazione sulla programmazione televisiva dedicata ai minori.
Per quanto riguarda la metodologia di intervista, i questionari vengono somministrati attraverso strumenti telematici (tablet personalizzati per l’indagine) agli individui che, rilevati tramite una tecnologia soundcapturing e soundmatching che opera attraverso meter proprietari, risultano essere stati effettivamente esposti ai programmi tv e radio in esame per almeno 5 minuti consecutivi. L’individuazione degli individui esposti all’offerta digital RAI viene invece rilevata oggettivamente attraverso strumenti tecnologici evoluti (meter o app) in dotazione al campione.
L’autocompilazione dei questionari permette di raccogliere valutazioni tendenzialmente sincere, annullando «l’effetto cortesia» che spesso intercorre tra intervistato e intervistatore nelle interviste personali CAPI, metodologia adottata per il Qualitel Rai fino al 2016. 
La somministrazione dei questionari avviene il giorno dopo la trasmissione del programma, consentendo di ottenere dei giudizi basati su un ricordo ancora fresco e di avere, per i programmi con audience più elevata - come quelli di prima serata, risultati già dopo 72 ore dalla messa in onda. In base ai livelli di audience si ottengono quindi dati con frequenze giornaliere, settimanali e mensili.
  
Qualità dell’offerta TV 
I Semestre 2018
 
Il monitoraggio ha riguardato tutta la programmazione delle tre reti Rai generaliste (Rai1, Rai2, Rai3) trasmessa dalle 06:00 alle 02:00 e la parte più rilevante della programmazione di Rai 4.
Allo scopo di rilevare informazioni specifiche per le diverse tipologie di programmi questi sono stati ricondotti a 10 generi TV principali: Intrattenimento; Approfondimento informativo; Rubriche TG; News; Fiction di produzione Rai; Serie tv (fiction di acquisto e telefilm); Film; Cultura; Eventi sportivi; Rubriche Sportive.
 
L’indice di gradimento dell’offerta Televisiva Rai relativa al primo semestre 2018, misurato su scala 1-10, è pari a 7,6
Il punteggio esprime quindi un giudizio complessivamente positivo nei confronti della programmazione generalista e semigeneralista Rai e in crescita (+0,1 punti) rispetto al secondo semestre 2017. 

La valutazione attribuita ai singoli canali conferma quanto emerso nel semestre precedente, ovvero punteggi generalmente positivi, in molti casi decisamente positivi, e sostanzialmente omogenei tra loro, con oscillazioni limitate rispetto alla media. Tale risultato è in crescita su tutti i canali ad eccezione di Rai4, che rimane stabile.

Tra le tre reti generaliste, Rai 1 evidenzia il gradimento più alto, facendo registrare un punteggio pari a 7,7, leggermente superiore all’offerta Rai complessiva. A seguire, Rai 2 e Rai 3 con un punteggio pari a 7,5
Molto apprezzata l’offerta semigeneralista di Rai 4 che registra un punteggio pari a 7,7, spiegabile anche attraverso la segmentazione del canale che si rivolge prevalentemente ad un pubblico di appassionati.
Tutti i generi raggiungono buoni livelli di gradimento; in particolare Fiction di produzione Rai (8,1) e Cultura (7,8) sono i generi con il punteggio più alto, superiore alla media complessiva e in linea con i risultati registrati nel secondo semestre 2017, insieme a Fiction e serialità d’acquisto (7,8) in crescita rispetto al semestre precedente. 
 
La Fiction di produzione Rai (8,1) risulta il genere con il gradimento più elevato e superiore di +0,5 punti all’offerta Rai nel suo complesso. 
L’analisi per canale evidenzia un buon apprezzamento su tutte le Reti. In particolare Rai1, la rete con la maggior presenza di fiction, registra un indice di gradimento tendenzialmente allineato alla media di genere (8,0). Tra i titoli di Rai1 che hanno registrato il maggiore gradimento si segnalano: i film TV di produzione RAI In punta di piedi (8,4) e Aldo Moro il professore (8,3); ll commissario Montalbano; La mafia uccide solo d’estate capitolo secondo; Don Matteo 11 e Romanzo Famigliare (tutti a 8,2). Rai3 mostra un ottimo apprezzamento con un giudizio pari a 8,4 determinato quasi esclusivamente da Un posto al sole, come anche la fiction di Rai2, che ottiene un valore positivo con un giudizio pari a 7,8 (+0,5 rispetto al secondo semestre 2017) grazie a Il Cacciatore. 

L’offerta di Rubriche sportive realizzate da Rai Sport è concentrata su Rai 2 e raggiunge un gradimento pari a 7,3. Tale valore, seppur il più basso tra quelli analizzati (-0,3 punti rispetto al totale offerta) è comunque positivo e in crescita rispetto al semestre precedente (+0,2 punti). 
I programmi che presentano un gradimento maggiore rispetto alla media di genere sono: Novantesimo Minuto Tempi supplementari (7,6); Novantesimo Minuto (7,5); le rubriche legate ai Giochi olimpici invernali di Pyeong Chang e al Giro d’Italia (entrambe a 7,5); Novantesimo Minuto serie B (7,4).
 
L’indice della qualità percepita (IQP)1 , pari a 7,6, sintetizza il giudizio espresso dal pubblico sui singoli elementi strutturali dei programmi. Tale indice, in crescita rispetto al secondo semestre 2017 (+0,2 punti), risulta positivo per tutti i generi dell’offerta Rai ed esprime un risultato sostanzialmente in linea con gli indici di gradimento nel suo complesso. 
Tra questi, Fiction di produzione Rai (8,1), Cultura (7,9), e Fiction e serialità d’acquisto (7,8) registrano un IQP superiore alla media; seguono Intrattenimento ed Eventi sportivi a 7,5; News, Film e Rubriche sportive tutti a 7,4. Il valore registrato dall’Informazione (7,4) è determinato dal 7,5 dell’Approfondimento informativo e dal 7,3 delle Rubriche TG.
L’indice per le singole emittenti, mostra Rai 1 leggermente superiore alla media complessiva (7,7, +0,1 punti), Rai 2 e Rai 3 leggermente inferiori (7,5, -0,1 punti), mentre Rai 4, con un valore pari a 7,6 risulta in media. 


 


[1] Nota: il confronto con i valori dell’indice di qualità percepita della programmazione del 2017 può essere svolto solo per il secondo semestre e le differenze devono essere lette con cautela. Dal 2018 è stato infatti applicato un diverso e più sofisticato procedimento di calcolo che per ciascun programma include solo gli elementi strutturali ritenuti pertinenti dagli intervistati (esempio: se per un programma di intrattenimento più del 30% degli intervistati non ritiene rilevante l’item “giuria/coach/tutor” l’item è neutralizzato ed il voto medio dell’elemento è escluso dal calcolo dell’indice di qualità percepita). Poiché la tendenza da parte degli intervistati è quella di assegnare voti più bassi agli item non pertinenti al programma i valori dell’indice di qualità percepita risultano mediamente più alti nella rilevazione attuale.
 

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