Rai Movie

L'estate del mio primo bacio

La perfetta sfrontatezza di Camilla per l'esordio alla regia di Virzì junior

di Redazione Rai Movie29 gennaio 2021 ore 19:09
Chi conosce personalmente la scrittrice e sceneggiatrice Teresa Ciabatti, o la segue sui social, afferma che Gabriella Belisario, attrice protagonista de L’estate del mio primo bacio è davvero brava nei panni di Camilla, che sono poi quelli della stessa Ciabatti raccontatasi nel suo primo romanzo Adelmo torna da me, pubblicato da Einaudi nel 2002. Colta, intelligente, simpatica e allo stesso tempo capace di ‘graffi’ i cui effetti rimangono impressi sulla pelle del malcapitato di turno, con la sua opera prima Ciabatti ha evidenziato il suo talento creativo, poi universalmente riconosciuto grazie a La più amata e Matrigna, rispettivamente del 2017 e 2018. Prodotto da Marco Chimenz, Giovanni Stabilini e Riccardo Tozzi di Cattleya e Cecilia Valmarana per Rai Cinema, L’estate del mio primo bacio ha uno script firmato da Ciabatti, Francesco Bruni, Paolo e Carlo Virzì, con quest’ultimo, noto autore di musiche per il cinema, a cimentarsi per la prima volta nella regia. 

Ambientato a Orbetello, città natale di Ciabatti, il film di Carlo Virzì si colloca idealmente fra Caterina va in città del fratello Paolo e il coevo Notte prima degli esami di Fausto Brizzi: nel primo Caterina, come Camilla, si trova a convivere con genitori sostanzialmente assenti o immaturi nel dover crescere la propria figlia; riguardo invece al campione di incassi di Brizzi, anche Virzì, grazie al racconto di Ciabatti, può sfruttare il filone degli anni ’80 tanto di moda nel nostro cinema della prima decade del nuovo millennio. Camilla ha 13 anni e ha deciso che durante quell’estate del 1987 dovrà, per la prima volta, innamorarsi e baciare un uomo per mettersi in pari con le sue amiche. Camilla assume atteggiamenti da adulta come quando, seduta sulla sdraio, guarda Adelmo Franci, il bell’operaio addetto alla pulizia della piscina, scostando i suoi occhiali da sole con montatura rossa che la fanno somigliare a Sue Lyon/Lolita del capolavoro di Stanley Kubrick. 

Carlo Virzì aveva una grande forza visiva che non ti aspetti da un debuttante: se uno ha il talento e lo tira fuori il mio lavoro diventa più facile”: a tenere a battesimo l’esordio di Virzì è Blasco Giurato, direttore della fotografia ed esperto di registi debuttanti, il più celebre dei quali resta Giuseppe Tornatore con il suo Il camorrista. L’estate del mio primo bacio rimane per Giurato l’unico film della sua carriera di cui non ha potuto seguire la lavorazione fino alla fine perché, a causa di un leggero ritardo sull’inizio delle riprese, dovette abbandonare il set per correre su quello de Il mercante di pietre di Renzo Martinelli, lasciando al fidato collega Claudio Sabatini il compito di portare a termine il lavoro. Di Virzì Giurato conserva ancora l’ottima opinione che ebbe immediatamente sul set, quella cioè di un regista che non lasciava nulla all’improvvisazione: preciso, preparato, meticoloso, dimostrò bravura e carattere nel dirigere un cast importante costituito da Laura Morante, Andrea Renzi, Neri Marcorè, Gigio Alberti, Paola Tiziana Cruciani, Lucia Mascino, Bob Messini e Regina Orioli, quest’ultima attrice cara a suo fratello Paolo. 

Anche per la giovane Belisario Giurato ha parole lusinghiere: ricorda la sua innata naturalezza, la sfrontatezza perfetta per il personaggio di Camilla. Stessa opinione Giurato la riserva a Martina Tasquetta, nel film Lavinia Florinelli Nardi, amica di Camilla, “una copia sputata di una classica pariolina”. Camilla ha 13 anni, Belisario nella realtà ne aveva 17 ma la differenza non si vede, grazie a luci e obiettivi che Giurato ha usato nel riprenderla, togliendole quattro anni e rendendola anche leggermente più minuta. 

L’ossessione di Virzì era di non voler vedere alcun tipo di ombre: compito non facile per Giurato, che come ogni direttore della fotografia ha nelle luci il principale strumento di lavoro, e quelle naturalmente creano ombre. Ci è voluta tutta la sua perizia per accontentare il regista. Sollecitato a ricordare un episodio divertente accaduto sul set, Giurato cita quello che per Marcorè non è stato invece per nulla piacevole. Al momento di girare la scena in cui viene gettato nella piscina da Andrea Randone/Renzi, Marcorè si aspettava una leggera spinta. L’attore marchigiano ignorava che Virzì, poco prima, aveva ordinato a Renzi di usare tutta la forza che aveva per buttare il povero Marcorè in acqua: il viso stravolto di quest’ultimo che si vede nel film non è frutto di recitazione, ma di un vero e proprio spavento.   

L’ESTATE DEL MIO PRIMO BACIO di Carlo Virzì - 2006 - 85’
Con Laura Morante, Gabriella Belisario, Neri Marcorè, Andrea Renzi

Orbetello, estate 1987. Camilla Randone (Belisario) è una ragazzina di 13 anni figlia della buona borghesia romana, alle prese con i primi amori. Costretta a dimenticare una precedente cotta, Camilla mette i suoi begli occhi azzurri su un giovanotto che purtroppo non ricambia le sue attenzioni. Camilla si confida con le amiche anche perché i suoi genitori sono distratti da altro: mamma Giovanna (Morante) non riesce a dare un senso alla propria vita, vorrebbe diventare una scrittrice e per questo pensa a pubblicare un’autobiografia chiedendo suggerimenti a chiunque, compreso Aurelio Sabatini (Marcorè), il medico-psicologo del paese; papà Andrea (Renzi), stanco e annoiato da sua moglie, ha una relazione con una donna più giovane che lo porta inevitabilmente ad allontanarsi dalla famiglia. A Camilla comunque importa soltanto una cosa: dare finalmente un bacio a un ragazzo per mettersi in pari con le sue smaliziate amichette. 

Produzione Cattleya/Motorino Amaranto/Rai Cinema; distribuzione 01 Distribution. Uscita cinema 1° giugno 2006; prima tv Rai3 21 settembre 2008.

Per gentile concessione della Direzione Comunicazione

FONTI
La Repubblica, 2 giugno 2006
Corriere Della Sera, 3 giugno 2006
Conversazione con Blasco Giurato, 9 settembre 2020
 

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