Rai Movie

Casomai

Sabato 7 alle 00.50 il film di Alessandro D'Alatri

di Redazione Rai Movie06 novembre 2020 ore 14:20
È il pomeriggio di martedì 30 aprile 2002. In piazza Cola di Rienzo a Roma, esattamente di fronte al cinema Eden, Massimo Proietti e Cecilia Valmarana, rispettivamente direttore marketing di 01 Distribution e responsabile produzioni di Rai Cinema, sono in attesa che gli spettatori della prima proiezione pubblica di Casomai escano dalla sala per poterne valutare commenti e reazioni. Chi ha visto Hitchcock, il film di Sacha Gervasi che racconta le vicende legate alla realizzazione di Psyco, ricorderà la sequenza in cui Anthony Hopkins, qui nei panni del grande regista britannico, nel foyer di un cinema dove stanno proiettando la prima del suo film, esulta come un bambino dopo aver compreso che sarebbe stato un successo, a dispetto dei timori iniziali.

Proietti e Valmarana avevano il cuore in gola perché il film di Alessandro D’Alatri era stato per loro una scommessa da quando, dopo aver letto l’irresistibile, divertente sceneggiatura scritta dal regista romano e da Anna Pavignano, al momento di proporre il cast, D’Alatri aveva fatto il nome di Fabio Volo per il ruolo di protagonista: qualcuno a Rai Cinema aveva pensato a uno scherzo e nemmeno tanto spiritoso. In quel momento Volo era uno dei volti più popolari della televisione commerciale e altrettanto popolare era la sua voce che usciva dalle frequenze di Radio Capital, ma con il cinema Volo non aveva mai avuto nulla a che fare.

Rai Cinema, in quel momento agli inizi della sua storia, desiderava affidare a un autore un film che però non fosse d’autore. D’Alatri, qui al suo quarto lavoro, era conosciuto e apprezzato anche come regista pubblicitario, ramo dove aveva mosso i primi passi. L’intuizione di D’Alatri, appoggiata da Valmarana e da Marco Valsania, qui in una delle sue rare esperienze produttive prive del suo storico socio Marco Poccioni, si rivelò straordinariamente azzeccata. Valmarana ricorda la battaglia fatta sul nome di Volo contro chi ne sosteneva uno più “facile” come quello di Stefano Accorsi, ritenuto di sicuro successo e appeal, anche per la grande popolarità ottenuta l’anno prima con L’ultimo bacio. Se Stefania Rocca era un’attrice giovane ma già affermata e apprezzata dalla critica, Volo si rivelò un vero talento, rendendo credibile nella sua normalità il personaggio di Tommaso, un uomo di poco più di trent’anni che di fronte al matrimonio si trova ad affrontare le incertezze e i problemi che la maggior parte dei suoi coetanei incontrano nelle loro storie coniugali.
Il titolo è anche il termine che meglio si adatta al modus vivendi di oggi: la reversibilità delle scelte, il rifiuto dell'impegno, ci consentono di prendere decisioni importanti con irresponsabile leggerezza, tanto c’è un “casomai” che ci permette di tornare indietro, di correre ai ripari. Nel suo film D’Alatri paragona una relazione sentimentale a un ballo di una coppia sul ghiaccio: una danza, quella dei pattinatori, bella, elegante, ma spesso non priva di rovinose cadute.

CASOMAI di Alessandro D’Alatri - 2002 - 104’

Con Fabio Volo, Stefania Rocca, Gennaro Nunziante, Andrea Jonasson
 
Innamoratisi a prima vista, Tommaso (Volo) e Stefania (Rocca) si sono sposati e ora hanno un bel bambino. Il ménage famigliare lentamente ma inesorabilmente dà i primi segni di stanchezza, inizialmente per motivi legati al lavoro di pubblicitario di Tommaso, poi anche per quelli di truccatrice di Stefania. La coppia tenta di salvare il matrimonio concedendosi del tempo libero da passare insieme, e per questo i due sono costretti ad affidare il bambino a nonna Christel (Jonasson). Gli amici della coppia non fanno che aumentare la confusione fra i due, favorendo, chi volontariamente, chi involontariamente, la separazione. La storia di Tommaso e Stefania è simile a quella di tante altre coppie come loro. Chi la racconta è Don Livio (Nunziante) il quale, dall’altare della sua chiesa, chiede ai presenti stipati sui banchi di andarsene per poi unire Tommaso e Stefania nel sacramento del matrimonio.

Produzione Magic Moments con Rai Cinema, distribuzione 01 Distribution. Uscita cinema 30 aprile 2002, prima tv Rai2 27 maggio 2004. Globo d’Oro a Stefania Rocca. Candidato al David di Donatello 2003 per miglior sceneggiatura, attore e attrice protagonisti, colonna sonora e suono. Candidato ai Nastri d’Argento per migliore attrice protagonista e migliori musiche.

Per gentile concessione della Direzione Comunicazione

FONTI

Corriere della Sera, 27 aprile 2002

La Repubblica, 1° maggio 2002

La Stampa, 3 maggio 2002

Film Tv, 7 maggio 2002

Conversazione con Cecilia Valmarana, 20 novembre 2019
 

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