Rai Movie

Visti dalla redazione #3

di Redazione Rai Movie - 6 novembre 2017
Logan Lucky – Steven Soderbergh    
Per risollevare le sorti della famiglia, da sempre afflitta da una cattiva stella, i fratelli Jimmy e Clyde Logan (Channing Tatum e Adam Driver) organizzano una complicata rapina alla Charlotte Motor Speedway, durante la più importante gara di auto dello Stato. Elemento chiave per la riuscita del piano è la collaborazione di Joe Bang (Daniel Craig), il più importante esperto di esplosivi, che però al momento si trova in carcere… Steven Soderbergh dà vita a una commedia originale, dalla sceneggiatura impeccabile e l’intreccio avvincente, e il risultato è garantito anche dalla presenza di un ricco cast, come nella migliore tradizione del regista: accanto ai due protagonisti Tatum e Driver, troviamo un insolitamente comico Daniel Craig, qui in versione biondo platino, Seth MacFarlane, Hilary Swank, Katie Holmes e Sebastian Stan. Da non perdere, anche per tutti i fan de Il Trono di Spade ai quali è dedicata una scena esilarante. (d.s.)

Maria by Callas: In Her Own Words  - Tom Volf
Un documentario che racconta la grande cantante lirica, a quarant’anni dalla scomparsa, attraverso le sue stesse parole. Le interviste, i filmati di repertorio delle sue esibizioni, gli spezzoni dei cinegiornali dell’epoca e i Super8 privati girati nel tempo libero con la famiglia, ricostruiscono i momenti salienti della vita di Maria Callas restituendone un ritratto intenso ed emozionante. Il grande lavoro di Tom Volf sul restauro del materiale ci permette di fruire di alcune immagini inedite, lettere private e rari filmati che documentano il backstage dei suoi spettacoli. Che si ami o no la lirica, questa è la storia di un’artista superba e indimenticabile che si racconta, rivelando al contempo lo spirito di un’epoca e dei suoi protagonisti.  (r.v.)

Borg McEnroe – Janus Metz  
Per chi ha vissuto e seguito il tennis negli anni 70/80 sarà come fare un tuffo nel passato, ma dietro le quinte: della storica finale di Wimbledon del 1980 e della vita di due campioni, Bijorn Borg (Sverrir Gudnason) e John McEnroe (Shia LaBeouf). “Il tennis usa il linguaggio della vita. Vantaggio, servizio, errore, break, love, gli elementi basilari del tennis sono quelli dell’esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura” e proprio come la citazione di Andre Agassi che apre il film, il match si dilata per raccontare il percorso interiore dei due campioni, la loro identità e i demoni che affrontano giorno per giorno. Così opposti ma in fondo simili, Borg e McEnroe arrivano a Wimbledon con obiettivi diversi: per entrare nella leggenda vincendo il titolo per la quinta volta consecutiva, Borg; per sconfiggere ‘la macchina’ e arrivare in cima alla classifica, McEnroe. Un avvincente ritratto, tecnicamente sorprendente e con uno Sverrir Gudnason incredibilmente identico negli atteggiamenti e nelle espressioni al campione svedese. Premio del pubblico a RomaFF12. (r.v.)

NYsferatu – Symphony of a Century – Andrea Mastrovito  
Andrea Mastrovito, artista multimediale trasferitosi a New York, omaggia il cinema di Friedrich Wilhelm Murnau ridisegnando il suo capolavoro, Nosferatu il vampiro, e riportandolo al cinema in versione animata e attualizzata nei contenuti. Il conte Orlok vive in Siria, oggi terra di confine secondo Mastrovito, e fugge dalla guerra rifugiandosi nella città statunitense dove trova una nuova casa a Ellis Island. Pur prestandosi a numerose metafore sulla considerazione del fenomeno migratorio, percepito come invasione virulenta, ma anche sulla minaccia terroristica che incombe sulla città, il film di Mastrovito s’impone per la bellezza dei disegni, 35000 tavole in animazione rotoscopica, tecnica per rendere relaistico il movimento delle figure. Accompagnate da una colonna sonora, appositamente scritta ed eseguita al piano da Simone Giuliani, e interpretata dalla voce solista di Bisan Toron, le immagini catturano lo spettatore rievocando lo splendido film del 1922, anche se forse risentono del mezzo cinematografico che, relegandole al formato 4:3, ne penalizza la fruizione. (r.v)

Spielberg – Susan Lacy   
Susan Lacy ricostruisce la carriera di un regista che ha firmato alcuni dei film più importanti degli ultimi cinquant’anni. Dagli esordi fino ai successi più recenti, Steven Spielberg ha attraversato tutti i generi, sperimentando e inventando nuovi linguaggi attraverso le immagini e trasformando le sue esperienze e i suoi sentimenti in storie fantastiche entrate nell’immaginario universale. La grande passione per il cinema, iniziata all’età di 13 anni dopo la visione di Lawrence d’Arabia, è stata coltivata con determinazione e tenacia dal giovane Steven che ha saputo restituire dignità al cosiddetto cinema commerciale firmando capolavori come Lo squalo o la saga di Indiana Jones o ancora la trilogia di Jurassic Park; ma ci ha regalato anche  capolavori come Incontri ravvicinati del terzo tipo, Il colore viola, Schindler’s List e Salvate il soldato Ryan. Un documentario di oltre due ore per ripercorrere la genesi delle sue opere e la genialità delle soluzioni  adottate di volta in volta sul set, ma anche per riscoprire i film che hanno cambiato per sempre il modo di fare cinema. (r.v)

In un giorno la fine – Daniele Misischia  
In una Roma immersa nel caos quotidiano, scoppia un’epidemia che trasforma i cittadini in belve assetate di sangue. Il manager di un’azienda è rimasto intrappolato nell’ascensore ed è testimone indiretto e impotente di un’apocalisse che sembra richiamare alla mente il cinema di George A. Romero. Schietto, diretto e votato al genere nel modo più genuino possibile, In un giorno la fine porta la firma del giovane Daniele Misischia, supportato dai talentuosi Manetti Bros., qui in veste di produttori. A una prima parte un po’ ridondante segue uno sviluppo divertente e divertito, che abbonda in emoglobina e lascia spazio a un approccio fumettistico che fa trasparire la passione del regista per certo cinema cheap contaminato con il videogame. Molto bravo Alessandro Roja, che regge sulle sue spalle l’intero film. (r.g.)

(A cura di Roberto Giacomelli, Daria Salvini, Raffaella Vicario)


 

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