Rai Movie

Venezia 74 - I film visti da noi #1

di Redazione Rai Movie - 6 settembre 2017
NICO, 1988 - Susanna Nicchiarelli
Gli ultimi due anni di vita di Nico, la sacerdotessa delle tenebre del rock, cantati dalla viva voce della splendida Trine Dryholm. (a.b.)





THE INSULT - Ziad Doueiri
Una grondaia che perde a Beirut diventa una questione nazionale e ci racconta 60 anni di storia del Medio Oriente. (a.b)






DOWNSIZING - Alexander Payne
Rimpicciolirsi in un futuro prossimo venturo per scoprire nuove dimensioni di sconforto. Tra i titoli di Payne il più ricco di elementi sviluppabili al di fuori dello schema-film. (l.r)





FIRST REFORMED - Paul Schrader
Il viaggio psicotico di un'altro antieroe-diarista schraderiano. Messa in scena tanto austera quanto manierata. L'alka-seltzer lascia il posto al pepto-bysmol, ma dentro al tumbler ricolmo di whisky. (l.r)





THE DEVIL AND FATHER AMORTH - William Friedkin
Da un articolo scritto per Vanity Fair, il regista de "L'esorcista" sviluppa il tema di quel film in una ricerca documentaristica tutta personale, fra rituale non simulato, apporti scientifici e riflessioni sulla natura del male. (l.r)





UNDER THE TREE - Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
Faida di famiglia a Reykjavik, per scoprire come gli Islandesi siano in fondo meschini, vendicativi e moralisti quanto chiunque altro. (l.r)





THE SHAPE OF WATER - Guillermo del Toro
Del Toro riporta alla luce tutta la potenzialità rivoluzionaria presente in "Splash, una sirena a Manhattan" di Ron Howard in questa favola mascherata da Sci-Fi arnoldiana. Uno dei film più belli e inconsueti del Festival: coinvolgente, vibrante, vitale. (l.r)




INVISIBLE - Pablo Giorgielli
Neorealismo senza appigli narrativi per la storia di una diciottenne precaria finita incinta e decisa ad abortire, nella Buenos Aires di oggi. Inamidato. (l.r)





WEST OF SUNSHINE - Jason Raftopoulos
Dieci ore nella giornata di un padre irresponsabile, impegnato a ricostruire un rapporto con il proprio figlio. Il film dell'esordiente Raftopoulos è un “Ladri di biciclette” ambientato nella Melbourne di oggi, vischiosa ma assolata, a cui avrebbe giovato un maggior senso di minaccia. (l.r)




OUR SOULS AT NIGHT - Ritesh Batra
Dal romanzo di Kent Haruf l'idillio novembrino di due vicini di casa, ormai soli nel grande cuore della provincia americana. Fonda e Redford tornano insieme in un film meringato, dal sapore casereccio. Più “Sul lago dorato” che non “Madison County”. (l.r)




FOXTROT - Samuel Maoz
Effetti collaterali della perdita di un figlio nel secondo film dell'autore di “Lebanon”. La struttura a tre atti si concede lacerazioni tonali del tessuto drammaturgico senza farsi problemi. Alla fine tutto torna. (l.r)





LA MéLODIE - Rachid Hami
Il delizioso Kad Merad, attore versatile e assai comunicativo, è un maestro di musica a cui vengono affidati liceali parigini un po' ribelli e con problemi. Inno all'integrazione e alla cultura dell'ìimpegno, innestato su uno dei clichés più ardui da reinventare della storia del cinema. Bravo. (l.r)

[A cura di Alessandro Bignami e Leonardo Rossi]

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