Il riassunto della serata finale

09 febbraio 2020 ore 03:00

È Diodato con il brano Fai rumore il vincitore della 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Secondo posto per Francesco Gabbani con il brano Viceversaterzi i Pinguini Tattici Nucleari con la canzone Ringo Starr
È questo il finale di una serata in cui ci siamo emozionati, appassionati, divertiti...


Ore 20:50: sul palcoscenico dell'Ariston risuonano le note dell'Inno di Mameli. Ad eseguirlo la banda dell'Arma dei Carabinieri diretta dal colonnello Massimo Martinelli. Tutto il pubblico in sala si alza in piedi e ascolta rapito.
«Era un desiderio, un sogno, iniziare con un simbolo che unisce tutta l'Italia e quest'anno compie 100 anni» è il saluto di Amadeus, direttore artistico e conduttore della 70ª edizione del Festival della Canzone Italiana, accolto in questa serata conclusiva della kermesse con un boato e la standing ovation dal parte del pubblico. Poi Cristiana Capotondi, protagonista di "Bella da morire", una serie tv in cui «abbiamo raccontato il femminicidio con una particolare sensibilità» fa il suo ingresso sul palco. «Cristiano Ronaldo ha portato la maglietta, io ho portato il pallone» aggiunge, perchè Cristiana oltre ad essere attrice, è anche la Vice Presidente della Lega Pro e regala ad Amadeus il pallone celebrativo dei 60 anni di vita della Serie C.


Prima di dare il via ufficiale alla gara, Amadeus svela la terza classifica generale parziale della sezione 'Campioni': a formarla i voti espressi nelle quattro serate precedenti.

Questa la classifica: 

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Le Vibrazioni
4. Pinguini Tattici Nucleari
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Irene Grandi
9. Rancore
10. Anastasio
11. Achille Lauro
12. Raphael Gualazzi
13. Levante
14. Paolo Jannacci
15. Marco Masini
16. Rita Pavone
17. Michele Zarrillo
18. Alberto Urso
19. Giordana Angi
20. Enrico Nigiotti
21. Elettra Lamborghini
22. Riki
23. Junior Cally

 

Questa sera, dopo aver riascoltato tutte e 23 le canzoni in gara nelle loro versioni originali, scopriremo il brano vincitore della 70ª edizione del Festival della Canzone Italiana!
Al termine delle esibizioni sarà stilata la classifica della serata che sarà generata dalla media ponderata tra i risultati del televoto (34%), della Giuria Demoscopica (33%) e della Giuria Sala Stampa (33%). Dopo aver stilato la classifica della 5ª serata si procederà con la definizione della classifica finale che sarà generata dalla media delle classifiche di ognuna delle 5 serate. Gli artisti che occuperanno le prime 3 posizioni di questa classifica accederanno alla fase finale.
Si azzereranno le votazioni delle cinque serate e si aprirà una nuova votazione: la media ponderata delle percentuali di voto delle 3 giurie, Demoscopica (33%), Sala Stampa (33%) e Televoto (34%), genererà la classifica che proclamerà il vincitore del 70° Festival di Sanremo, il secondo ed il terzo classificato.

Oltre a quello al vincitore del Festival di Sanremo, questa sera verranno consegnati anche il Premio della Critica "Mia Martini" - assegnato dalla Sala Stampa Roof, il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" - assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web del Palafiori -, il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo - assegnato dalla Commisione musicale -, il Premio "Giancarlo Bigazzi" per la migliore composizione musicale - assegnato dall'Orchestra del Festival - ed il Premio TIMmusic per il brano più ascoltato sulla app omonima.

Parte la gara che vede avvicendarsi sul palco:
Michele Zarrillo con il brano Nell'estasi o nel fango >>
Elodie con il brano Andromeda >>

Ha mantenuto la sua promessa di non fare le scale dell'Ariston con i tacchi. Mara Venier in smoking 'total black' viene accolta dal padrone di casa dell'Ariston: «sono molto felice per te, davvero», dice ad Amadeus, che le consegna un enorme mazzo di chiavi. «Queste aprono tutti i camerini, domani questa è casa tua». La puntata di "Domenica in" che, come da tradizione, chiude la settimana del festival, andrà in onda direttamente dal palco.

Le esibizioni degli artisti in gara ricominciano, tocca a:
Enrico Nigiotti con il brano Baciami adesso >>

Sul palco arriva Fiorello: lo showman invita il pubblico dell'Ariston a tributare un applauso ad Amadeus, «lo merita, veramente» dice, e sul viso del direttore artistico e conduttore è evidente l'emozione per questo tributo. Poi chiede la standing ovation per Amadeus e l'Ariston si alza in piedi. Poi chiama Amadeus, ricordando che aveva promesso che se avesse fatto buoni ascolti «avrebbe messo il parruccone biondo di Maria De Filippi». E così è: il conduttore scende le scale con parrucca platino. «Sembri Montezemolo biondo», lo prende in giro Fiorello. La gag termina con la formazione di un nuovo 'duo', gli AmaRello (crasi di Amadeus con Fiorello), che interpreta "Un mondo d'amore" di Gianni Morandi.


La gara riprende con l'esibizione di:
Irene Grandi con il brano Finalmente io >>

Ad annunciare i prossimi big, torna sul palco dell'Ariston da co-conduttrice, Diletta Leotta.
Alberto Urso con il brano Il sole ad est >>
Diodato con il brano Fai rumore >>

Ad impreziosire la serata, un'altra prima donna fa il suo ingresso all'Ariston: torna, dopo essere stata presente nella seconda serata della kermesse 2020, da co-conduttrice ed ospite Sabrina Salerno.
È lei a presentare il prossimo cantante in gara:
Marco Masini con il brano Il confronto >>

Gara in pausa adesso perchè torna sul palco il vincitore delle Nuove Proposte Leo Gassmann per cantare il brano che lo ha portato alla vittoria.

Per la sua ultima esibizione come ospite fisso di Sanremo 2020, Tiziano Ferro si racconta a due settimane dal suo 40° compleanno.
«A 40 anni, per la prima volta ho sognato Dio. Aveva il viso di un adolescente e mi diceva che ho strappato a morsi la vita che volevo - ha raccontato nel suo breve monologo - . A 40 anni, ho scoperto che non voglio essere una persona alterata dal male. Dove l'arroganza urla, il silenzio elegantemente afferma. A 40 anni ho imparato che non bisogna negarsi all'amore del padre e della madre, mai, né per orgoglio né per timore. L'amore è un lavoro lento e faticoso, fatto di mediazione e di pazienza. Basta ascoltare».   Emozionato, ha poi continuato: «A 40 anni so che nessuno può vedere quanto è bello l'amore se non condividi col mondo il tuo sorriso da innamorato. Ci ho messo 40 anni, ma adesso so che il brutto tempo non esiste. È tutto un susseguirsi di stagioni. Solo questione di ripararsi o scoprirsi al momento giusto. A 40 anni guardo il mondo attraverso il filtro delle mie cicatrici. E grazie a loro curo le ferite che arriveranno. Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere di vivere soffrendo. E nessuno dovrebbe mai voler morire. Perché subire non è una disgrazia, è una scelta». E poi ha concluso: «E la felicità non è un privilegio, è un diritto. A 40 anni penso proprio non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto. La mia storia si scrive da sé. Maniacalmente innamorato delle persone, tutte. Estremista, da sempre dalla parte dei deboli. Dio non commette errori. E non credo abbia iniziato il 21 febbraio 1980. Non sono sbagliato. Nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema. Non provateci nemmeno. Ho 40 anni ormai». È dedicato ai 40 anni - che compirà il 21 febbraio - il monologo con cui Tiziano Ferro introduce il brano "Alla  mia età", prima di eseguire un medley di tre suoi grandi successi: "Non me lo so spiegare", "Ed ero contentissimo" e "Per dirti ciao".
Il cantautore di Latina si è congedato dal Festival con un "ciao" che ha ripetuto, commosso, più volte al pubblico dell'Ariston.


Si torna alla gara con le esibizioni di:
Piero Pelù con il brano Gigante >>

È di nuovo Fiorello time: lo showman stavolta scherza sulla scaletta, «Ama mi esci all'1» ironizza sulla durata delle serate di Sanremo e sulle modifiche in corsa al programma per accorciare i tempi della finale. «Qui c'è dell'unismo», aggiunge insistendo sugli 'ismi' di cui ha ormai fatto un tormentone.

Si torna alla gara con le esibizioni di:
Levante con il brano Tikibombom >>
Pinguini Tattici Nucleari con il brano Ringo Starr >>
Achille Lauro con il brano Me ne frego >>


Si danza sul palco dell'Ariston: una coreografia a tema ambientale che rende il teatro sommerso dall'acqua. Un mare dove nuotano pesci formati da rifiuti di plastica grazie all'effetto della realtà aumentata.

La gara riprende con le esibizioni di:
Junior Cally con il brano No grazie >>
Raphael Gualazzi con il brano Carioca >>
Tosca con il brano Ho amato tutto >>
Francesco Gabbani con il brano Viceversa >>

Rita Pavone con il brano Niente (Resilienza 74) >>
Le Vibrazioni con il brano Dov’è >>

È finalmente il momento di accogliere sul palco il primo super ospite della serata: Biagio Antonacci! Produttore, musicista, autore e performer, Biagio torna attesissimo all'Ariston con un medley dei suoi successi "Iris", "Quanto tempo e ancora" e "Liberatemi" e l'interpretazione di "Ti saprò aspettare". Il brano è l'ultimo singolo estratto dal nuovo album dell'artista, quindicesimo lavoro di studio, dal titolo "Chiaramente visibili dallo spazio".

Si torna alla gara con le esibizioni di:
Anastasio con il brano Rosso di rabbia >>
Riki con il brano Lo sappiamo entrambi >>
Giordana Angi con il brano Come mia madre >>
Paolo Jannacci con il brano Voglio parlarti adesso >>
Elettra Lamborghini con il brano Musica (e il resto scompare) >>
Rancore con il brano Eden >>



Eccoci arrivati al momento fatidico, vengono annunciate le posizioni dalla ventitreesima alla quarta:
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio

14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki

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Si apre qui la votazione per il podio, a contendersi la vittoria del Festival sono - in ordine alfabetico - Diodato, Francesco Gabbani ed i Pinguini Tattici Nucleari.

Nel frattempo c’è ancora spazio per lo spettacolo: re dell'improvvisazione, Fiorello fa il verso ai trapper improvvisando un freestyle con l'autotune.
Il pubblico è tutto in piedi per lui: la prima standing ovation all'Ariston per Fiorello. Il conduttore lo ringrazia: «il mio amico da 35 anni, colui che ha illuminato il festival, Rosario Fiorello - dice Amadeus - . È stato bello, amico mio». «Bello, bello, bello», gli risponde di  rimando Fiorello. A suggellare il momento i due ballano un lento abbracciati.
Poi lo showman sciliano rivolge un pensiero a Bruno Martino salutando il figlio Adriano, chitarrista, e a Fred Bongusto - scomparso tre mesi fa - , prima di cantare "Amore fermati" e chiamare la standing ovation per l'orchestra.


È poi il momento di Sabrina Salerno che canta il suo grande successo del 1987 "Boys (Summertime Love)".

Diletta Leotta interpreta un mash-up di "Ciuri ciuri" e "Lose Yourself" di Eminem.

Poi Ivan Cottini, ballerino affetto da sclerosi multipla, insieme a Bianca Maria Berardi si esibisce sul palco dell'Ariston ballando sulle note di "Anche fragile" di Elisa. 

Sul palco dell'Ariston, il cast del film "La mia banda suona il pop", commedia diretta da Fausto Brizzi, in uscita al cinema il 20 febbraio. Christian De Sica, Angela Finocchiaro, Massimo Ghini, Diego Abatantuono e Paolo Rossi si esibiscono nei panni di una surreale band anni '80: i Pop Corn!

A 100 anni dalla nascita di Alberto Sordi, Edoardo Pesce dal palco dell'Ariston ha voluto ricordare e omaggiare il grande attore romano cantando la sua celebre "E va' e va'".

Spazio ora ad un altro super-ospite! Il tenore Vittorio Grigolo interpreta la celebre aria "E lucevan le stelle", tratta dalla Tosca di Giacomo Puccini; poi omaggia i Queen con un medley di alcuni dei loro più grandi successi come "Bohemian Rhapsody", "Who wants to live forever" e "The show must go on"


A chiudere questo ultimo spazio dedicato allo show le sonorità latine del duo cubano Gente De Zona che infiamma il pubblico dell'Ariston cantando un medley di due loro grandi successi: "La Gozadera" e "Bailando". 

Eccoci arrivati così ai primi verdetti della serata.
Per la sezione Campioni, il Premio della Critica "Mia Martini" - assegnato dalla Sala Stampa Roof dell'Ariston - va a Diodato con il brano Fai rumore, che si è aggiudicato anche il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" - assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv e Web del Palafiori -; il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo - assegnato dalla Commissione musicale - va a Rancore per il brano Eden; il Premio "Giancarlo Bigazzi" per la migliore composizione musicale - assegnato dall'Orchestra del Festival - va a Tosca per il brano Ho amato tutto. Infine il Premio TIMmusic per il brano più ascoltato sulla app omonima va a Francesco Gabbani per il brano Viceversa


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Ci siamo! E ora è arrivato il momento di svelare il podio di Sanremo 2020. Dopo attimi di vera suspance ecco il verdetto:

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari


È Diodato con il brano Fai rumore il vincitore della 70ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Secondo posto per Francesco Gabbani con il brano Viceversaterzi Pinguini Tattici Nucleari con la canzone Ringo Starr.

«Ci sto capendo veramente poco. È una sensazione stranissima. Sono sconvolto. Il Festival è fatto anche di attese lunghissime, ti carichi di un'emotività che non sei in grado di gestire» dice Antonio Diodato in conferenza stampa subito dopo la premiazione all'Ariston. «Dedico il premio alla mia città, Taranto, in cui bisogna fare rumore, per tutti coloro che lottano ogni giorno in una situazione insostenibile». Una vittoria dedicata però dal cantante anche alla propria famiglia e all'intera squadra di lavoro. «Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto da calore che non mi aspettavo. Ricevere tutti questi premi è una cosa molto inaspettata. Mi riempie di gioia»


Diodato vince la 70ª edizione del Festival: la proclamazione >>
Subito dopo la premiazione, il vincitore canta "Fai rumore", brano che lo ha portato al trionfo >>


Rivedi la conferenza stampa dei vincitori >>
Diodato ospite a l'AltroFestival >>


L'edizione numero 70 del Festival di Sanremo si chiude qui. Vi salutiamo e vi ringraziamo per averci seguito così numerosi e vi ricordiamo che su RaiPlay potete rivedere il meglio del Festival.



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