Emozionate performance di Anastasio sul palco dell'Ariston

09 febbraio 2019 ore 02:00

Emozioni a non finire nella quarta serata della 69 edizione del Festival della Canzone Italiana: uno dei momenti più intensi è stato il monologo, tratto da 'Father and Son' di Michele Serra, con 'sopresa' di Claudio Bisio. Il co-conduttore parla delle difficoltà del mestiere di padre: un genitore che tenta di capire il figlio distante ed apatico nei confronti della società e della vita comunitaria, chiuso o meglio perso nel suo cyberspazio. Un padre privo di sicurezza e autorità ma, dotato in compenso di ironia e sarcasmo. Un genitore contraddittorio, in bilico tra l'impulso di sgridare e quello di soccorrere il proprio figlio. Mai come quest'anno la voce dei giovani al Festival di Sanremo si e' fatta sentire forte e chiara.

Bisio racconta di suo figlio, «che stamattina si è svegliato insieme a tutta la città. Peccato però che fosse Sydney». Poi parla del disordine, scherza sui panni per terra, sui cassetti aperti. «Dicono psicologi ed esperti che avreste avuto bisogno di un padre con la p maiuscola, del suo ordine ben codificato per farlo vostro oppure per combatterlo e diventare uomini. Delle attitudini del padre ne ho poche, se non quella di mantenerti con il mio lavoro. E' sconveniente farlo pesare, ma anche dimenticarlo. Delle altre attitudini del padre io non sono un grande interprete. Le poche volte che cerco di riportare l'ordine sento un tono maldestro, dell'improvvisatore senza talento, dubito di metà delle mie parole».
Poi, però, Bisio si chiede: «Perché non funziona l'idea che l'ordine possa generarsi da un'amichevole chiacchierata? Se non esercito il potere è perché al potere io non ho mai creduto e non posso imbrogliare me stesso e anche te. Preferisci un padre che parla una lingua chiara ma non sua o che parla la sua, anche se non è chiaro che dice?».
A rispondergli è
Anastasio, che lo raggiunge a sorpresa sul palco e intona un suo rap: «Voglio i miei vent'anni, voglio delle scuse e il rimborso danni, vecchi come state? Vi state godendo la festa. Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa Puoi essere quello che vuoi, basta scordarti di quello che sei», sono alcune delle barre scritte dal rapper napoletano per l'occasione nel brano dal titolo "Correre".

Claudio Bisio e 'Il mestiere del padre' >>



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