Il riassunto della quarta serata

09 febbraio 2019 ore 01:15

Applausi a scena aperta e l’acclamazione del pubblico dell’Ariston per Claudio Baglioni che, in un’atmosfera circense tra acrobati, funamboli e trampolieri, fa scendere “Acqua dalla luna” sul teatro Ariston: si apre così la quarta puntata dell’edizione numero 69 del Festival di Sanremo, una serata che vedrà in scena ben 56 artisti. Come da tradizione per la serata del venerdì, questa sera assistiamo alle esibizioni di tutti e ventiquattro gli artisti accompagnati da un artista ospite che duetta con lui sulle note del brano presentato in gara.

Claudio Baglioni e la sua "Acqua dalla luna" >>

Il 'clown bianco' Virginia Raffaele e l’'Augusto' Claudio Bisio fanno la loro entrata in scena.

Questa sera, a giudicare la gara, entra in scena la Giuria d’Onore (per il 20%), quest’anno presieduta da Mauro Pagani, già Direttore Artistico del Festival. Gli altri "giurati" sono Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Serena Dandini, Ferzan Ozpetek, Camila Raznovich e Beppe Severgnini. Assieme a loro, a votare ciascuna performance sarà il pubblico attraverso il Televoto (per il 50%) e la giuria della Sala Stampa (per il 30%). Alla fine di una serata che emoziona l’Ariston, è proprio la giuria d’Onore ad assegnare il premio per il Miglior Duetto.

Parte la gara che vede avvicendarsi sul palco:
Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena in “Senza farlo apposta” >>
Motta con Nada in “Dov’è l’Italia” >>
Irama con Noemi in “La ragazza con il cuore di latta” >>

“Luci d’America” illuminano il palcoscenico dell’Ariston e il Festival di Sanremo si tinge di rock: è Ligabue l’ospite d’eccezione di questa serata! L’’imperatore del rock’ infiamma letteralmente il pubblico del Teatro che lo acclama, 'Liga, Liga'!, e balla con lui prima sulle note del nuovo singolo che anticipa l'album “Start” - in uscita l'8 marzo - e poi su quelle di "Urlando contro il cielo", brano che racconta di un fatto realmente accaduto all'artista. Un giorno, fermatosi in mezzo ad un campo isolato, ha iniziato spontaneamente ad "urlare contro il cielo" per dare sfogo e scaricare tutta la sua tensione interiore.

E non è finita qui perchè, l'artista, insieme a Claudio Baglioni, ha anche omaggiato un grande della musica italiana, Francesco Guccini, con il celebre brano “Dio è morto”. Una curiosità: Ligabue aveva diretto il cantautore bolognese in 'Radiofreccia', film del 1998 scritto dallo stesso rocker emiliano. Guccini aveva interpretato il ruolo del barista Mario, personaggio ricorrente nelle canzoni di Liga.


Non è mancato anche un fuori programma all’arrivo di Ligabue sul palco dell'Ariston, dove il rocker ha reso omaggio al grande Freddy Mercury con uno dei suoi più grandi successi, "We will rock you". Luciano Ligabue non ha certo bisogno di presentazioni, e infatti nessuno annuncia il suo arrivo sul palco dell'Ariston come super ospite del Festival di Sanremo. Poi, però, il rocker chiede a Claudio Bisio di poter fare la sua entrata trionfale: «Questo è il secondo Sanremo che faccio in 30 anni. Mi fai scendere le scale?». Ne fa ben tre… Prima l'ingresso dalle quinte, poi dalla scala, poi dalla scala con una chitarra gigante, infine Liga rientra in scena con un mantello rosso bordato di bianco, seduto su un trono, salutando il pubblico con la mano come un re.       

 

La gara riprende con l’esibizione di:
Patty Pravo con Briga e Giovanni Caccamo in “Un po’ come la vita” >>
Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci in “I ragazzi stanno bene” >>
Il Volo con Alessandro Quarta in “Musica che resta” >>


E' serata di duetti e anche Virginia Raffaele vorrebbe duettare con Claudio Baglioni in “Giochi proibiti”... pur di farlo ha comprato una chitarra in saldo, ma mancano le corde. «Qui finisce la mia carriera», dice sconsolato Baglioni. «Ma inizia la mia», risponde La Raffaele dando vita ad un divertente duetto di chitarre.

Virginia Raffale, Claudio Baglioni e i "Giochi proibiti" >>

Le esibizioni degli artisti in gara ricominciano:
Arisa con Tony Hadley e i Kataklò in “Mi sento bene” >>
Mahmood con Gue Pequéño in “Soldi” >>
Ghemon con Diodato e Calibro 35 in “Rose viola” >>
Francesco Renga con Bungaro e le etoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel in “Aspetto che torni” >>
Ultimo con Fabrizio Moro in “I tuoi particolari” >>

 

Finite queste esibizioni, un’emozionante Claudio Bisio propone un monologo sulle difficoltà del mestiere di padre: un genitore che tenta di capire il figlio distante ed apatico nei confronti della società e della vita comunitaria, chiuso o meglio perso nel suo cyberspazio. Un padre privo di sicurezza e autorità ma, dotato in compenso di ironia e sarcasmo. Un genitore contraddittorio, in bilico tra l'impulso di sgridare e quello di soccorrere il proprio figlio. A rispondergli è Anastasio che lo raggiunge a sorpresa sul palco e intona un suo rap: «Voglio i miei vent'anni, voglio delle scuse e il rimborso danni, vecchi come state? Vi state godendo la festa. Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa Puoi essere quello che vuoi, basta scordarti di quello che sei», sono alcune delle barre scritte dal rapper napoletano per l'occasione nel brano dal titolo "Correre".

Claudio Bisio e 'Il mestiere del padre' >>
Guarda l'intervista escusiva di Anastasio per RaiPlay >>

 

Si torna alla gara con le esibizioni di:
Nek con Neri Marcorè in “Mi farò trovare pronto” >>
Boomdabash con Rocco Hunt e i musici cantori di Milano in “Per un milione” >>
The Zen Circus con Brunori Sas in “L’amore è una dittatura” >>
Paola Turci con Beppe Fiorello in “L’ultimo ostacolo” >>
Anna Tatangelo con Syria in “Le nostre anime di notte” >>

Ex-Otago con Jack Savoretti in “Solo una canzone” >>
Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni in “Nonno Hollywood” >>
Loredana Bertè con Irene Grandi in “Cosa ti aspetti da me” >>
Daniele Silvestri con Manuel Agnelli e Rancore in “Argentovivo” >>
Einar con Biondo e Sergio Sylvestre in “Parole nuove” >>

 

Prima del rush finale di gara, nel giorno in cui è iniziato lo smantellamento del ponte Morandi, Claudio Baglioni rende omaggio alla Liguria e a Genova sul palco dell'Ariston. «Proprio questa mattina - ha detto - a Genova è cominciata la demolizione di quello che resta del ponte Morandi. E questa mattina è anche cominciata, simbolicamente, la costruzione del nuovo ponte. Una fine e un inizio che si incontrano nello stesso giorno. Un abbraccio a tutta la Liguria, dal Levante al Ponente. Dal passato al futuro - ha concluso Baglioni a lungo applaudito in questo passaggio dedicato a Genova - dal lutto alla rinascita»

 

Riprende la gara, ora è il turno di:
Simone Cristicchi con Ermal Meta in “Abbi cura di me” >>
Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono in “Un’altra luce” >>
Achille Lauro con Morgan in “Rolls Royce” >>

 

La serata sta per concludersi… è il momento di svelare quale è stato il Miglior Duetto secondo la Giuria d’Onore: sono Motta e Nada ad aggiudicarsi il Premio con il brano “Dov'è l'Italia”.

 

 

La quarta serata del Festival di Sanremo 2019 si chiude qui. Appuntamento a domani con la finalissima!

 



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