Rischiatutto!

Rischiatutto è la storia della televisione; è la restituzione al pubblico televisivo di uno degli “oggetti” più cari e divertenti della memoria collettiva.
E’ il gioco più semplice del mondo: una domanda e tre concorrenti. Il primo che risponde esattamente vince.
E’ un format, come si dice oggi, talmente semplice da essere imbattibile da qualunque succedaneo e talmente presente nel ricordo dei telespettatori italiani da sembrare senza tempo.
E’ anche l’affermazione del principio: si vince se si sa davvero qualcosa, se si è veramente appassionati dell’argomento che si è scelto come materia al punto da potersela cavare da soli senza l’aiuto di Internet e dei motori di ricerca.
La conoscenza e il sapere autonomo, nel mondo in cui tutto è accessibile, non sono una stravaganza.
Al contrario, ci aiutano a riconoscere il bello e ad apprezzarlo: in una parola, a scegliere.
Con le passioni degli italiani in primo piano e sotto il marchio del capostipite dei quiz riprende così un cammino tra passato e contemporaneità: oltre alla “materia vivente”, alcune innovazioni del programma nel rispetto della formula originale sono la “casella web” del tabellone, che consente ai concorrenti di usare un computer connesso a internet per cercare la risposta al quesito, e il fatto che - a differenza degli anni ‘70 - Rischiatutto va ora in onda in diretta, in un gioco sul filo che coinvolge concorrenti, conduttore e ospiti per una serata nel nome del divertimento.

Rischiatutto è firmato da Claudia Carusi, Fabio Fazio, Arnaldo Greco, Veronica Oliva, Ludovico Peregrini con la regia di Stefano Vicario.