Mondo di mezzo, Alemanno condannato a sei anni

25 febbraio 2019 ore 14:44
Gianni Alemanno, sindaco di Roma tra il 2008 e il 2013, è stato condannato in primo grado a sei anni di reclusione dal Tribunale di Roma al termine di uno dei filoni processuali scaturiti dall’inchiesta “Mondo di mezzo”. Una pena più dura dei cinque anni chiesti dalla Procura capitolina. Per l’ex primo cittadino i giudici hanno inoltre disposto l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, una provvisionale per Comune e Ama da 50 mila euro e la confisca di 298.500 euro.

Secondo i pm, che hanno contestato i reati di corruzione e finanziamento illecito, Salvatore Buzzi, in accordo con Massimo Carminati, avrebbe versato una tangente alla fondazione Nuova Italia presieduta da Alemanno, che in cambio si sarebbe prestato a fare da “uomo politico di riferimento dell'organizzazione Mafia Capitale all'interno dell'amministrazione comunale”. L’ex sindaco ha subito annunciato l’intenzione di ricorrere in appello: "Una sentenza sbagliata, sono innocente, l'ho detto sempre e lo ribadirò davanti ai giudici di secondo grado".
 
A mettere in luce il ruolo di Alemanno e dalla fondazione Nuova Italia fu nel 2013 l’inchiesta di Report “Romanzo Capitale”, realizzata da Paolo Mondani.
 

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