collaborazione di Lorenzo Di Pietro
immagini di Chiara D'Ambros e Paolo Palermo


La diffusione dell’elettronica di massa è stata possibile grazie all’invenzione delle batterie agli ioni di litio, quelle che oggi carichiamo e scarichiamo in continuazione per venire incontro agli usi continui di cellulari, portatili, aspirapolveri senza fili, sigarette elettroniche, biciclette e auto elettriche. Le batterie servono anche per immagazzinare energia e alimentare sistemi più complessi come condomini, treni elettrici e centrali in grado di coprire il fabbisogno energetico di intere città. Quando si accumula tanta energia, però, c’è anche il rischio di malfunzionamento e nelle batterie a litio possono scattare reazioni che portano allo scoppio di un incendio. È necessario aumentarne il grado di sicurezza e sviluppare soluzioni alternative