Venditori per buona causa

Venditori per buona causa

I viaggiatori hanno ripreso il loro viaggio alla scoperta delle Civiltà Perdute, dapprima facendo tappa alla Escuela del Milenio, dove hanno dovuto svolgere la duplice mansione di insegnanti e alunni per imparare i nomi di dieci frutti in quiché, il dialetto del Guatemala, ma anche seconda lingua nazionale ed insegnarli in italiano agli alunni della scuola elementare. Subito dopo, hanno potuto riprendere il loro cammino in autostop alla volta di Sololá, facendo tappa nel famoso e colorato mercato della città: qui hanno ricevuto una busta con tre biglietti per una lancia collettiva e il nome di una ragazza da ricercare nel mercato, aiutarla a portare la sua spesa di verdure al suo villaggio, a San Juan la Laguna, dove hanno poi ricevuto cinque borse di Pechino Express, ricamate secondo il gusto locale, da vendere ai turisti dell’isola al prezzo più alto possibile. 
La coppia che è riuscita a racimolare più soldi dalla vendita delle borse ha anche ricevuto un bel vantaggio di 10 minuti su tutti gli altri viaggiatori, senza quindi tener conto dell’ordine dell’arrivo alla bandiera rossa: Lory e Marco, primi arrivati al cospetto di Costa, sono risultati essere la coppia meno “generosa”, partendo per ultimi, mentre gli #Spostati, Tina e Simone, hanno convinto i turisti a donar loro ben 920 Quetzales, l’equivalente di circa 110€, guadagnando la ripartenza prima di tutti gli altri.
L’intero ricavato dalla vendita delle borse di tutte le coppie, 2892 Quetzales (ovvero 350€) è stato poi devoluto, in pieno stile del programma, all’associazione Corazón del Lago, che si preoccupa di promuovere l’artigianato femminile della zona. 

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