PREMIO CARLO BIXIO VI EDIZIONE

Premio Carlo Bixio annuncia i vincitori 

 

Consegnati i premi ai vincitori del Premio Carlo Bixio 2017 in occasione della serata finale del MIA, Mercato Internazionale Audiovisivo.
RTI, che in questa sesta edizione ha messo in palio il premio, ha deciso di articolare in due categorie il bando: migliore sceneggiatura e miglior concept di serie.
La Giuria del Premio, presieduta da Gabriella Campennì Bixio, e composta da Francesca Galiani per RTI, Leonardo Ferrara per Rai e da Ivan Cotroneo, Graziano Diana e Francesco Vicario ha emesso il proprio verdetto assegnando il Premio Carlo Bixio per la migliore sceneggiatura a “77” di Giuseppe Checchia e Elia Gonella Per l’audacia del concept e per il suo brillante svolgimento nella puntata pilota, che mostra come - grazie al talento degli autori - il passato italiano recente e meno recente, quello del 1977 e quello del 1997, possano incrociarsi e vivere in un racconto che offre chiavi di comprensione per il nostro presente. 77 è un progetto solido e insieme innovativo, che affronta gli anni di piombo e le trasformazioni politiche e sociali successive con un tono di racconto inedito, una ricchezza di dettagli scrupolosa, e una totale immersione nell’epoca, qualità tanto più sorprendenti data la giovane età dei suoi autori”.

Il Premio Carlo Bixio per il miglior concept di serie è stato vinto da “Dante” di Angelica Farinelli, Lorenzo Righi e Gregorio Scorsetti con la seguente motivazione “Per la stimolante sapienza del suo assunto, che riesce a coniugare lo charme internazionale e senza tempo del “brand” italiano per eccellenza, l’universo dantesco della “Divina Commedia”, con i dettami “action” di un poliziesco contemporaneo, in una duplice “discesa all’Inferno”.
Ai vincitori rispettivamente diecimila e cinquemila euro a fronte di un contratto con il broadcaster.



La Società Italiana degli Autori ed Editori, che dal 2013 sostiene l’iniziativa, premia con tremila euro e la targa “SIAE Idea d’Autore” “Vera sul treno” di Isabella CirilloPer la sensibilità con cui viene esplorata, nei toni dolci-amari della ‘commedia italiana’ la bizzarra svolta professionale della giovane protagonista che da aspirante reporter si ritrova controllore su un treno, alle prese con  personaggi della più svariata umanità, in una continua commistione di generi e di situazioni”.