L'Italia sfila con Planker

Si parte con lo sci alpino

News del 09 marzo 2018 ore 14:49

Si e' aperta oggi allo Stadio Olimpico di PyeongChang la dodicesima edizione dei Giochi Paralimpici invernali.

Rispetto a quanto accaduto all'Olimpiade, questa volta le due delegazioni coreane hanno sfilato separatamente, con quella del Sud a chiudere la parata delle nazioni in quanto Paese ospitante. La squadra italiana invece, composta da 26 atleti, e' stata capeggiata da Florian Planker.
 
 

Per il quarantunenne gardenese si e' trattato di un omaggio a una carriera di lungo corso, che l'ha visto disputare sei edizioni invernali, di cui tre sulla neve (mettendosi al collo il bronzo nel super-G Standing a Salt Lake City 2002) e tre sul ghiaccio nel para ice hockey. E gia' domani indossera' il caschetto e scendera' in pista all'Hockey Centre di Gangneung assieme ai compagni: la prima avversaria del Gruppo A sara' la Norvegia (alle ore 4 italiane, in diretta su Rai 2). Gli impegni successivi saranno domenica contro il Canada (ore 11) e lunedi' contro Svezia (ore 11).

Le prime due squadre del girone si qualificano alle semifinali, traguardo mai raggiunto dall'Italia nelle sue tre precedenti partecipazioni. Dopo aver saltato la prima assoluta di Torino 2006 perche' ancora impegnato nello sci, Planker si e' gettato anima e corpo nell'antico amore dell'hockey, praticato gia' prima dell'incidente motociclistico occorsogli quando aveva 17 anni.

"Quando ho avuto l'incidente non c'era ancora la disciplina del para ice hockey in Italia, che e' nata con la Paralimpiade casalinga di Torino 2006, per cui ho provato per la prima volta questo sport in Alto Adige nel 2007: ho subito visto che mi piaceva e che aveva ancora piu' componenti dell'hockey in piedi - racconta il quarantunenne altoatesino -. Avendo il vantaggio di aver gia' giocato sul ghiaccio, ho ritrovato le vecchie sensazioni. A Vancouver avrei potuto partecipare in entrambe le discipline, ma non e' stato possibile e cosi' ho scelto l'hockey".

Dopo il sesto posto di quattro anni fa a Sochi, stavolta l'Italia ci riprova con tutt'altra ambizione, sognando il podio: "Con l'assenza della Russia, effettivamente abbiamo una possibilita'. Dopo Canada e Stati Uniti che sono professionisti, per il bronzo ce la giochiamo con Corea del Sud e Norvegia, che sono al nostro stesso livello. Sara' dura, ma con un bel lavoro di gruppo e' possibile". Le speranze azzurre di centrare la prima medaglia saranno pero' sulla neve con la prima giornata dello sci alpino (a partire dall'1.30 in diretta su Rai 2).

L'ipovedente Giacomo Bertagnolli e la sua guida Fabrizio Casal, tre medaglie ai Mondiali dello scorso anno a Tarvisio, si cimenteranno nella discesa libera tra i Visually Impaired (atleti con disabilita' visiva), mentre tra gli Standing (atleti con disabilita' agli arti superiori o inferiori che sciano in piedi) tocchera' al lombardo Davide Bendotti.

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