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Sci di fondo

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STORIA
La storia dello sci di fondo parte da molto lontano, quasi agli albori della civiltà. Utilizzato come mezzo di locomozione dalle popolazioni nordiche per muoversi tra i ghiacci che per la maggior parte dell'anno coprivano le terre, si hanno fin dalla notte dei tempi iscrizioni e documenti che manifestano i più disparati usi della tecnica sciistica. Dalle battute di caccia, passando per il mero trasporto di uomini o merci, fino ad arrivare all'impiego sui campi di battaglia, tanto che le cronache raccontano che, nel 1100, il re svedese Sverre vinse proprio una battaglia nei pressi di Oslo grazie all'utilizzo degli sci. Il primo episodio che documenta l'utilizzo dello sci di fondo per applicazioni agonistico-sportive risale al 1843: a Tromso, in Norvegia, si disputa la prima gara di questa disciplina. Le cronache dell'epoca raccontano che a vincere questa prova fu un lappone, capace di percorrere 5 km in soli 20 minuti. Lo sdoganamento definitivo dello sci di fondo arriva però nel 1888, anno in cui il norvegese Fridtjoff Nansen, proprio con gli sci, compie la grande traversata dell'inesplorata Groenlandia. Nel 1924, con l'inclusione dello sci di fondo nelle discipline Olimpiche, questo sport viene ufficialmente riconosciuto e regolamentato dalla FIS (Federation Internazionale de Ski). Nel corso del tempo la disciplina si è evoluta in diverse specialità a tecnica libera o classica, individuali, a squadre o sprint. Nella storia di questo sport sono molteplici le imprese da ricordare per i colori azzurri, ma su tutte spicca l'edizione di Lillehammer 1994, chiusa con due ori di Manuela Di Centa (nella 15 e nella 30 km) e soprattutto con l'impresa della staffetta maschile: il successo, davanti ai padroni di casa norvegesi, di De Zolt, Albarello, Vanzetta e Fauner, con la fantastica volata vincente di quest'ultimo ai danni del grande Bjorn Daehlie. FORMULA E GARE
Le gare di sci di fondo si disputeranno dal 10 al 25 febbraio all'Alpensia Cross-Country and Biathlon Centre (nel comune di Daegwallyeong), inaugurato nel 1998, in vista dei Giochi Asiatici dell'anno successivo. Si partirà il 10 febbraio con lo skiathlon femminile e il giorno successivo spazio alla medesima gara maschile, mentre il 13 andranno in scena le due prove sprint individuali, entrambe a tecnica classica. Il 15 e il 16 si disputeranno rispettivamente la 10 km a tecnica libera femminile e la 15 km, sempre a tecnica libera, maschile. In seguito, spazio alle staffette: il 17 la 4x5 km femminile, il 18 la 4x10 km maschile. Il programma riprenderà il 21, con le prove sprint a squadre a tecnica libera, mentre il finale sarà con le gare sulla lunga distanza: il 24 febbraio la 50 km maschile e il 25 chiusura con la 30 km femminile, entrambe a tecnica classica. In tutto, saranno dunque dodici le medaglie d'oro a essere assegnate: sei tra gli uomini e sei tra le donne. SOCHI 2014
Quattro anni fa in Russia, in un'edizione in cui l'Italia non conquistò medaglie, fu, tanto per cambiare, la Norvegia a ottenere il primo posto nel medagliere: ben 11 le medaglie vinte dagli scandinavi, di cui 5 d'oro, 2 d'argento e 4 di bronzo. Lo stesso numero complessivo di medaglie, 11, arrivò anche per la Svezia, ma solo due del metallo più pregiato, entrambe conquistate nelle staffette. Grandi protagonisti furono tra gli uomini lo svizzero Dario Cologna e tra le donne la norvegese Marit Bjoergen, entrambi capaci di vincere due ori individuali, che per la campionessa scandinava diventarono tre, con l'affermazione anche nello sprint a squadre. Da segnalare quanto avvenuto nella 50 km maschile, chiusasi con una tripletta russa: Alexander Legkov si era infatti imposto, davanti ai connazionali Vylegzhanin e Chernousov, ma in seguito il CIO ha squalificato per doping sia Legkov che Vylegzhanin, revocando loro le medaglie vinte.