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Pattinaggio velocita

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STORIA
Disciplina Olimpica sin dall'edizione di Chamonix del 1924, il Pattinaggio di Velocità ha le sue origini nell'800 nei Paesi Bassi, dove le numerose vie d'acqua presenti si ghiacciavano naturalmente durante l'inverno e permettevano lo svolgimento di questa disciplina. Nel 1893 l'International Skating Union organizzò il primo Campionato del Mondo di questa disciplina. Nel corso dei decenni successivi, questo sport ha attratto sempre più paesi ed atleti, complice anche la semplicità che lo caratterizza. Oltre all'Olanda, i paesi 'traino' della disciplina sono Germania, Norvegia, Canada, Giappone, Russia, Sud Corea e Stati Uniti. La grande rivoluzione tecnica, con l'inevitabile conseguenza dell'abbattimento di tutti i record segnati precedentemente, arriva negli anni '90 con l'introduzione del ''clap skate'', un particolare tipo di pattino che a differenza del classico scarponcino ha l'attaccatura della lama nella sola parte anteriore della suola. La nuova calzatura, che fin dalle prime gare risulta agevolare e non poco chi la indossa, fa la sua apparizione in una gara ufficiale nella stagione 1996/97 grazie alla squadra femminile olandese. Intuita l'importanza della nuova invenzione, la maggior parte degli atleti e delle rappresentative segue l'esempio delle olandesi dando vita ad una vera e propria cascata di tempi sbalorditivi. La scuola olandese è sempre stata all'avanguardia, come testimonia il medagliere Olimpico di questa specialità, dove gli ''Oranje'' precedono Norvegia e Stati Uniti sia per numero di ori che per medaglie totali. Le uniche tre medaglie italiane sono state tutte conquistate nell'Olimpiade di casa di Torino 2006 con un oro ed un bronzo di Enrico Fabris ed un oro nell'inseguimento a squadre (dove era presente lo stesso Fabris). FORMULA E GARE
Le gare di pattinaggio di velocità si tengono su un ovale ghiacciato di 400 metri, l'obiettivo è quello di coprire nel minor tempo possibile distanze che vanno da 500 a 10.000 metri per gli uomini e da 500 a 5000 metri per le donne. Nel Pattinaggio di Velocità esistono due specialità: la prova singola e la prova di inseguimento a squadre. Una delle fasi più delicate per chi partecipa a queste prove è la partenza: la spinta, che richiede una grande potenza, determina fin da subito l'andamento generale della gara. Le medaglie d'oro in palio a Pyeongchang saranno 14, equamente divise tra uomini e donne. Rispetto al passato ci sarà quindi una novità: alle consuete cinque gare individuali e alla classica gara di inseguimento a squadre si aggiungerà anche la novità della mass start. In totale parteciperanno 180 atleti: 100 uomini e 80 donne. Si gareggerà nell'avveniristico impianto del Gangneung Oval, impianto che può contenere fino a 8000 spettatori, inaugurato nel gennaio 2017 e situato all'interno dell'Olympic Park, accanto all'arena del pattinaggio artistico e dello short track e a quella dell'hockey su ghiaccio. Il debutto di uomini e donne 'jet' è fissato per sabato 10 febbraio, mentre le ultime finali (quelle della mass start) si terranno il 24 febbraio. SOCHI 2014
L'edizione di quattro anni fa fu letteralmente dominata dai grandi maestri olandesi, che conquistarono la bellezza di 8 ori su 12 in palio e 23 medaglie complessive sulle 36 totali. Sugli scudi ci fu soprattutto Sven Kramer, il più grande speed skater di tutti i tempi, che conquistò l'oro nei 5000 metri e nell'inseguimento a squadre (in entrambi i casi stabilendo un tempo valido per il nuovo record Olimpico) oltre all'argento nei 10000 metri. Nel panorama femminile fece pure meglio Ireen Wust, capace di conquistare due ori (3000 metri ed inseguimento a squadre) e due argenti, tra cui quello nella gara dei 1500 metri che si chiuse con un podio tutto tinto di arancione. Nelle gare maschili le triplette dell'Olanda furono addirittura tre su sei gare, mentre alle altre squadre rimasero sostanzialmente le briciole: il polacco Brodka conquistò l'unico oro non vinto da un olandese tra i maschi, mentre nelle gare femminili ci fu un po' più di manovra per il resto del mondo, con un oro a testa conquistato da Cina, Corea del Sud e Repubblica Ceca. Per la prima volta nella storia del pattinaggio di velocità alle Olimpiadi, una nazione portò sul podio almeno un atleta in 12 gare diverse (su 12 disputate), mentre per la seconda volta di sempre (oltre a Torino 2006) nessun paese scandinavo riuscì a conquistare neanche una medaglia, con gli svedesi, i finlandesi e soprattutto i tradizionalmente forti norvegesi che conclusero le rispettive spedizioni con un buco nell'acqua.