il giro d'italia

11-05-2018 19:33

Yates: "Le prossime salite non mi piacciono"

il giro d'italia

11-05-2018 19:33


Yates: "Le prossime salite non mi piacciono"

Aru: "E' l'ora di attaccare". Bennett: "Finalmente ho vinto"


"A me le salite come quelle di domani e dopodomani non piacciono tantissimo, preferisco quelle che ti concedono un po' di tregua, quando la strada sale e poi spiana, risale e poi torna orizzontale, in un altalena che ti permette un po' di tirare il fiato". Simon Yates mette le mani avanti e si tira fuori dalla bagarre che, nel week-end, fra domani e dopodomani, pronta a esplodere, rompendo gli schemi di un Giro ancora in gran parte da decifrare. O forse solo da interpretare.

Yates ammette di "non andare forte a cronometro", anche se "sono andato bene in quella di Gerusalemme", e sottolineando che la squadra ha un solo obiettivo: "Vincere il Giro d'Italia". Non importa se con lui o con Chaves, che il Giro se lo fece scappare in un lampo, appena due orsono, al cospetto di un Nibali stratosferico. Dopo "la giornata da sogno sull'Etna", il piccolo-grande colombiano è pronto a sostenere il compagno di squadra, che gli ha lasciato vincere la tappa vulcanica, malgrado la "la gamba gli scappasse".

Dunque, da domani, fra chi punta ad attaccare, chi sarà costretto a giocare sulla difensiva e chi avrà la forza di provarci, se ne vedranno delle belle. Domenica il bis. Altra regione, altra montagna: dall'Irpinia all'Abruzzo, sul Gran Sasso. Che non è il Blockhaus dell'anno scorso, ma pur sempre un colosso esigente, da scalare con condizione e concentrazione.

Fra i più attesi c'è Fabio Aru, finora apparso quasi al limite, tenuto in gioco più dal coraggio che dalla condizione. Il sardo ha confessato che, nei prossimi giorni, potrebbe "anche provarci, attaccando". Non si sa dove e neppure quando.

Sam Bennett si gode la prima vittoria, in uno sprint sfuggito davvero per poco a Elia Viviani, che ha visto piazzarsi quattro italiani nei primi sei. "Sono molto contento, nei giorni scorsi avevo sbagliato i tempi della volata, anche l'anno scorso la vittoria mi era sfuggita per poco - le parole dell'irlandese -. Oggi ho preso la ruota di Viviani, e non era facile, ma ho aspettato fino all'ultimo prima di partire. Per fortuna, una volta tanto, è andato tutto bene".