il giro d'italia

05-05-2017 22:25

Ruffoni si difende: "Doping? Colpa di una prostatite"

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05-05-2017 22:25


Ruffoni si difende: "Doping? Colpa di una prostatite"

Il corridore ha voluto spiegare tramite un post quanto avvenuto


Risultato positivo ad un controllo antidoping lo scorso 25 aprile e sospeso dalla Bardiani alla vigilia della partenza del Giro d'Italia, Nicola Ruffoni ha voluto spiegare tramite un post su Facebook quanto avvenuto: "Dopo la sorpresa e lo smarrimento delle prime ore, mi sento di ribadire quanto segue: Non ho mai e dico mai utilizzato durante la mia carriera di corridore ciclista prodotti vietati dal regolamento antidoping. Le mie abitudini alimentari non sono cambiate negli ultimi mesi, così come non è cambiato il mio stile di vita. Sto cercando di dare una spiegazione logica a quanto mi è successo rivivendo quello che ho fatto nell'ultimo mese prima del controllo.

La cosa che forse potrebbe avere attinenza con la presenza di ormone della crescita nelle mie urine potrebbe essere una forte prostatite di cui ho sofferto nel periodo dal 20/03 al 20/04 e che mi ha costretto a sospendere l'attività e a curarmi con antibiotici. Mi rivolgerò pertanto ad un esperto endocrinologo per avere informazioni in merito. Sono consapevole che la mia carriera di ciclista sia a rischio ma sono altrettanto consapevole di non aver messo in atto nessuna procedura truffaldina. Aspetterò pertanto serenamente le controanalisi e cercherò di difendere fino in fondo la mia credibilità".