il giro d'italia

23-05-2017 00:00

Nibali trionfa nella tappa dello Stelvio

il giro d'italia

23-05-2017 00:00


Nibali trionfa nella tappa dello Stelvio

Dumoulin crolla, ma resta maglia rosa


Dopo il terzo ed ultimo giorno di riposo, arriva la prima vittoria italiana al Giro d'Italia del Centenario, che si riapre clamorosamente dopo la tappa regina, la numero 16, 222 chilometri tra Rovetta e Bormio resi durissimi dalle cime che hanno fatto la storia della corsa.

Vincenzo Nibali da' spettacolo sul suo terreno preferito, la discesa, e rompe il ghiaccio battendo in volata il basco Mikel Landa (Sky), l'unico 'sopravvissuto' tra i fuggitivi della prima ora. Terza piazza, a 12", per il colombiano Nairo Quintana, poi si piazza l'altro azzurro che puo' puntare al podio, il lucano Domenico Pozzovivo (Ag2r).

Ottimo sesto posto di Davide Formolo (Cannondale). La maglia rosa resta sulle spalle di un Tom Dumoulin altrettanto epico: l'olandese della Sunweb e' piu' forte anche di un attacco intestinale che lo coglie di sorpresa, restando il leader della generale con 31" su Quintana e 1'12" su Nibali.

Prima del via, la carovana osserva un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell'attentato terroristico di Manchester, Nicky Haiden e Julia Viellehner. La giornata si  prospetta lunga e dura ma quasi subito se ne va un folto drappello composto da Sanchez e Bilbao (Astana), Senni (Bmc), Mendes (Bora Hansgrohe), Woods, Rolland e Dombrowski (Cannondale), Hirt e Grossscahrtner (Ccc), Fraile, Anton e Berhane (Dimension Data), Foliforov (Gazprom), Amador, Anacona e Izagirre (Movistar), De Plus (Quick Step), Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Landa, Deignan, Henao e Kiriyenka (Sky), Ten Dam (Sunweb), Rui Costa e Ravasi (Uae Emirates).

Sullo Stelvio (Cima Coppi) restano in testa Sanchez che scollina per primo sul Mortirolo, la montagna dedicata a Michele Scarponi, Landa, Deignan, Izagirre, Amador, Kruijswijk, Anton e Hirt. Il gruppo maglia rosa segue a 2'04", a Mustair la strada torna a salire e capita l'imprevedibile. Dumoulin, che aveva fin qui pedalato sicuro al fianco di Quintana, e' costretto ad in una inusuale sosta forzata.

Il 'tulipano' resta vittima di un problema intestinale, getta la bici a bordo strada e si spoglia per espletare i bisogni tra i prati. Il leader del Giro perde oltre un minuto, il plotone per un po' l'aspetta, poi torna a fare la corsa ma Dumoulin, dopo un iniziale disorientamento, riprende a marciare con la consueta agilita'. Davanti Landa vuole a tutti i costi lasciare un segno e prova la stoccata, dietro, a circa 30 chilometri dalla meta, e' Vincenzo Nibali a far esplodere la corsa tra i big.

Il messinese della Bahrain-Merida, rimasto solo dopo il gran lavoro di Pellizotti, si trascina Quintana, Pozzovivo e Zakarin. Landa si getta in discesa dal Giogo di S. Maria con una manciata di secondi sul poker di inseguitori, Nibali scollina come solo lui sa fare e riaggancia l'iberico a meno di 12 Km dal traguardo. I due vanno via di pari passo per giocarsi allo sprint una tappa che fara' la storia di questo Giro.

E che lo 'Squalo' dedica al sorriso del suo amico fraterno Michele Scarponi, la cui assenza si fa sempre piu' pesante, di giorno in giorno. Domani, mercoledi', si disputa la 17esima frazione, la Tirano-Canazei (Val di Fassa) di 219 chilometri. Percorso mosso e, nella prima parte, salite impegnative come Aprica e Passo del Tonale seguite dalla lunga discesa della Val di Sole.

Seconda tranche di giornata sempre in ascesa con il GPM di Giovo all'inizio della risalita, seguito da un lungo falsopiano sempre a salire fino all'arrivo previsto a Canazei, gia' tre volte citta' di tappa. Ultimi 5000 metri tutti in leggera salita lungo una strada ampia e ben pavimentata. Insomma, c'e' il terreno per altre scintille tra i big delle classifica.