il giro d'italia

03-05-2018 12:59

L'attesa è finita

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03-05-2018 12:59


L'attesa è finita

Prende il via a Gerusalemme con la crono il 101° Giro d'Italia


Il lungo countdown si e' finalmente esaurito.

Domani, venerdi', e' tempo della prima maglia rosa al Giro d'Italia numero 101. La corsa Rosa apre infatti il sipario con una cronometro individuale di 9,7 chilometri sulle strade di Gerusalemme.

Il tracciato cittadino e' affatto semplice e si presenta molto ondulato, con continui cambi di direzione e di pendenza. La crono, che avra' un rilevamento intermedio al km 5,1, offrira' ai corridori un finale 'mosso', sempre su vie cittadine: da affrontare prima una discesa con una curva ai 750 metri dall'arrivo, poi ultimi 300 metri in salita con punte del 9% negli ultimi 100.

La grande partenza in Israele sorridera' dunque agli specialisti dell'orologio e tra questi ci sono anche tre italiani in grado di mettere a segno il primo colpaccio, ovvero Manuele Boaro (Bahrain-Merida), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe) e Salvatore Puccio (Sky), gia' leader per un giorno nel 2013 a Ischia dopo la cronosquadre.

In realta' potrebbero far subito la voce grossa due dei grandi favoriti per la vittoria a Roma, il britannico Christopher Froome (Sky), il piu' grande interprete delle corse a tappe, ed il campione in carica, l'olandese Tom Dumoulin (Sunweb). Difficile pero' che i due vadano subito a tutta, anche perche' la maglia rosa, come insegna la storia del Giro, rappresenta un onore ed un onere ed e' meglio indossarla, quando possibile, al momento giusto.

Dumoulin ha tutto per  bissare il trionfo del 2017 e dovra' fare i conti anche con la pressione che comporta il ruolo di 'papabile', Froome, al via in questa stagione con quella positivita' al salbutamolo emersa all'ultima Vuelta che pende sul suo capo come una 'mannaia', va a caccia di una tripla corona (Tour, Vuelta e Giro vinti consecutivamente negli anni) collezionata ben 35 anni fa da una leggenda come Bernard Hinault.

Ambiscono legittimamente al successo altri campioni di razza. Fabio Aru, scalatore della Uae Team Emirates, dopo aver saltato le ultime due edizioni del Giro, tra cui la Grande Partenza dello scorso anno in Sardegna a causa di un infortunio, insegue ancora un gradino del podio dopo il terzo posto nel 2014 ed il secondo nel 2015; il francese Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), quarto assoluto e vincitore della tappa 20 dello scorso anno, si presenta alla partenza del suo secondo Giro d'Italia dopo aver vinto il Tour of the Alps, considerato una mini prova generale per la corsa Rosa.

I colombiani Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), secondo nel 2016 con indosso la maglia rosa fino a due giorni dal termine, e Miguel Angel Lopez (Astana), tra i favoriti anche per la maglia bianca di miglior giovane. In chiave azzurra  lotteranno per un posto al sole anche Domenico Pozzivivo, leader assoluto di una Bahrain-Merida orfana di Vincenzo Nibali nonostante il 'soggiorno' della carovana in Sicilia, e Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), chiamato alla consacrazione dopo l'exploit del 2015 (tappa a La Spezia e decima posizione in graduatoria).

Tra gli attaccanti che mirano ad uno o piu' traguardi di giornata impossibile non menzionare Giovanni Visconti (Bahrain-Merida), Alessandro De Marchi (Bmc), Eros Capecchi (Quick-Step Floors), Enrico Battaglin (LottoNL-Jumbo), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) e Diego Ulissi (Uae Emirates), mentre per le volate tutti dovranno fare i conti con l'olimpionico su pista Elia Viviani (Quick-Step Floors), Francesco Gavazzi (Androni-Sidemarc), Sacha Modolo (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) e Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia).