il giro d'italia

23-05-2018 17:12

La quarta di Viviani

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23-05-2018 17:12


La quarta di Viviani

A Iseo è suo lo sprint vincente della 17ª tappa


Elia Viviani cala il poker e vince allo sprint anche la 17ª tappa del Giro, da Riva del Garda (Trento) a Iseo (Brescia), lunga 155 chilometri.

Elia Viviani ha consolidato la propria leadership nella classifica a punti
della maglia ciclamino, precedendo sul traguardo l'irlandese Sam Bennett, secondo; Niccol Bonifazio, terzo; l'olandese Danny Van Poppel, quarto; il belga Jens Debusschere, quinto; Kristian Sbaragli, sesto; il lussemburghese Jean-Pierre Drucker, settimo; Sacha Modolo, ottavo; Andrea Vendrame, nono; il portoghese Jos Goncalves, decimo.

L'inglese Simon Yates ha conservato la maglia rosa mantenendo un vantaggio di 56" sull'olandese Tom Dumoulin, secondo, di 3'11" su Domenico Pozzovivo e 3"50 su Chris Froome.

Domani la 18ª tappa, per quanto breve, si presenta come una delle più impegnative con i suoi 137 chilometri da Moena a Ortisei. Due Gp della montagna di prima categoria: Pordoi dopo una ventina di km e Pontives alla fine. Due di seconda categoria Valparola e Gardena e uno di terza sul passo del Pinei. Tutti omogeneamente distribuiti sul percorso.

VIVIANI - "Oggi era una tappa più adatta a Bennett: è stata una frazione dura perché nessuno voleva andar via la fuga. Bisognava essere tattici . L'obiettivo era di lasciare inalterato o aumentare il gap di punti. Siamo stati molto attenti. Mi è stata una tirata una volata top anche perché al primo passaggio ad Iseo c'era il sole, poi è scesa la pioggia e l'ultima curva a 300 metri era pericolosa. Pensavo di rimanere a ruota di Bennett ma ho trovato Sabatini e Stybar che mi hanno tirato una supervolata e ho preferito partire con il mio treno".

DUMOULIN - "Sono un po' deluso, perché nella crono di ieri speravo di fare meglio. Nel ciclismo, però, non si può vincere ogni gara. Vorrei farlo, ma non si può. Ieri ho avuto una buona giornata, ma non super come speravo e me la immaginavo. Sono andato più veloce possibile, speravo di vincere, volevo guadagnare il più possibile su Yates. Non ce l'ho fatta. Il Giro, però, finirà a Roma e non prima. Io alleato con Froome? Lo dirà la strada. Quella di domani, a Pratonevoso, è una tappa per me, che ricorda quella di Oropa dell'anno scorso".