il giro d'italia

20-05-2018 17:11

Yates vince anche a Sappada

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20-05-2018 17:11


Yates vince anche a Sappada

Arrivo in solitaria per la maglia rosa. Aru crolla


Simon Yates ha vinto la 15ª tappa, da Tolmezzo a Sappada, lunga 178 chilometri. E' il terzo successo per l'inglese, che ha staccato tutti a circa 17 chilometri dall'arrivo e ha rimpinguato il proprio vantaggio in classifica generale, consolidando la maglia rosa alla vigilia dell'ultimo giorno di riposo.

Simon Yates ha preceduto sul traguardo il colombiano Miguel Angel Lopez, secondo a 41"; l'olandese Tom Dumoulin, terzo; Domenico Pozzovivo, quarto; l'ecuadoriano Richard Carapaz, quinto e il francese Thibaut Pinot, sesto. Settimo un altro francese, Alexandre Geniez, a 1'20"; ottavo Davide Formolo, con lo stesso tempo; nono lo spagnolo Pello Bilbao, sempre a 1'20"; decimo l'olandese Sam Oomen, con lo stesso tempo.

L'inglese Chris Froome è arrivato sul traguardo con un ritardo di 1'32" dalla maglia rosa.

Fabio Aru è letteralmente crollato. Il campione italiano si è staccato la prima volta ai -65 chilometri dal traguardo e poi è letteralmente naufragato sulle successive asperità di giornata. Alla fine, si è presentato sul traguardo di Sappada con un ritardo di 19'32" da Simon Yates.

In classifica generale Yates, grazie anche al gioco degli abbuoni, adesso ha 2'11" di vantaggio sull'olandese Tom Dumoulin.

YATES - "Ho dato davvero tutto, sono stanco, ma anche emozionato da come è andata la tappa. Ancora non sono contento del mio distacco su Dumoulin, non è ancora finita, perché c'è la cronometro di martedì e può accadere di tutto".

ARU - "Oggi è stata una giornata veramente dura, sia sotto il profilo fisico che psicologico. Voglio ringraziare i miei compagni per essermi stati vicino. Mi ritrovo senza forze, incapace di tenere il ritmo, come svuotato. Non sto bene, ovviamente, e adesso dobbiamo capire il motivo di questo mio malessere. Ci prendiamo un po' di tempo per fare le nostre valutazioni e il giorno di riposo di domani ci aiuterà”.

"Vi chiedo solo un po' di comprensione per il dramma sportivo, la mia forte delusione è figlia della voglia di far bene. Ci tenevo tantissimo, io per primo e più di tutti".