il giro d'italia

03-05-2018 13:14

Vegni: 'Caso Froome? Non siamo stati felici'

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03-05-2018 13:14


Vegni: 'Caso Froome? Non siamo stati felici'

Il direttore della corsa: 'Vicenda doping appresa dopo l'ufficializzazione'


"Avere appreso del caso doping che coinvolgeva Chris Froome una settimana dopo l'ufficializzazione della sua presenza al Giro non ci ha reso felici. La Sky era a conoscenza della vicenda. Non c'è stata contrattazione con la squadra inglese per avere Froome. Era già intenzione del team portarlo nella nostra corsa".

Lo dice in conferenza stampa Mauro Vegni, direttore di corsa, alla vigilia della partenza del 101° Giro d'Italia.

Il corridore inglese è risultato positivo lo scorso 7 settembre durante la Vuelta al Salbutamolo, un broncodilatatore usato per l'asma, e potrebbe essere squalificato.

"Se si fosse trattato di qualche altra disciplina, probabilmente avremmo avuto minore mediaticità sulle questioni di doping, soprattutto nei grandi eventi. Questo potrebbe a prima vista rappresentare una cosa negativa, per me invece è positivo: significa voler trovare la strada giusta, per uscire dal problema, e non aver paura di guardarsi dentro. Non credo che abbiamo voluto nascondere situazioni scabrose, siamo stati oltremodo trasparenti".

Così Vegni ha fatto riferimento alla varie vicende di doping che, negli anni, hanno coinvolto numerosi campioni "Credo sia stata intrapresa la strada giusta - ha spiegato Vegni, a proposito dei controlli sempre più rigidi - Pur essendoci ancora situazioni di positività, in gruppo si respira aria nuova. Dopo i danni d'immagine arrecati, penso gli stessi corridori si siano resi conto. Dobbiamo dare fiducia a questi ragazzi che, sulla propria pelle, hanno cercato di dare nuova linfa al ciclismo. Ho la percezione che molta pulizia sia stata fatta".