27/11/2020
08/02/2013

Bilancio Ue, si apre
uno spiraglio

BRUXELLES - La maratona negoziale sul bilancio europeo 2014-2020 è ancora in corso. I leader dei 27, arrivati a Bruxelles intorno alle 13 di ieri, discutono ora sulla bozza di compromesso elaborata nella notte da Van Rompuy. Un miliardo e mezzo andrebbe al nostro Paese per fronteggiare la crisi

La maratona negoziale sul bilancio europeo 2014-2020 è ancora in corso: i leader dei 27, arrivati a Bruxelles intorno alle 13 di ieri, discutono ora sulla bozza di compromesso elaborata nella notte da Van Rompuy. 

Secondo la bozza presentata ai 27 il tetto complessivo di spesa sarebbe pari a 960 miliardi di euro per gli impegni e 908,4 per i pagamenti effettivi. La cifra di 960 miliardi di euro per i cosiddetti 'impegni' è di 11,9 miliardi inferiore a quella proposta da Van Rompuy nel fallito vertice di novembre scorso. La somma di 908,4 miliardi è per i 'pagamenti', ovvero l'effettiva liquidità a disposizione per le politiche europee fra il 2014 ed il 2020. I 960 miliardi sono la stessa cifra proposta verbalmente da Van Rompuy in apertura del vertice. La seconda è a metà strada fra le due ipotesi di inizio serata (fra 903 e 915 miliardi). Nella proposta non è indicata la clausola di 'flessibilità'' richiesta dal Parlamento europeo.

Secondo fonti europee il lungo lavoro notturno si è reso necessario per rivedere la suddivisione tra i capitoli di spesa (agricoltura, coesione, infrastrutture, servizio diplomatico, amministrazione, ecc.) e la ripartizione del 'peso' degli sconti di cui godono paesi come Gran Bretagna, Germania, Olanda, Danimarca e Svezia.

Ma vediamo la bozza nel dettaglio


Un miliardo e mezzo per le regioni meno sviluppate dell'Italia. Il contributo fa parte degli stanziamenti speciali aggiuntivi destinati alle regioni dei paesi dell'Eurozona maggiormente colpite dalla crisi.L'Italia migliorerà il suo saldo netto (differenza tra quello che riceve e quello che dà all'Ue) di una media di 500 milioni l'anno. Il saldo medio 2007-2011 di -4,5 miliardi l'anno, passa così a 4 miliardi annuali per il settennato 2014-2020, secondo quanto emerge dalla bozza, si apprende da fonti italiane.

Ulteriore taglio di un miliardo di euro per le spese amministrative dell'Unione europea. Per la macchina burocratica europea vengono stanziati 61,629 miliardi. A novembre erano 62,629 mld. Nella proposta iniziale della Commissione erano 63,125 mld.

I fondi per la crescita (infrastrutture, innovazione e ricerca) vengono ulteriormente tagliati di 13,84 miliardi nella proposta di bilancio di Van Rompuy. Nella bozza vengono infatti stanziati 125,69 miliardi, nel fallito vertice di novembre erano 139,54 mld (164,31 mld nella proposta della Commissione).

Crescono di 4,659 miliardi i fondi per la coesione "economica, sociale e territoriale". Nella bozza di bilancio 2014-2020 vengono stanziati complessivamente 324,707 miliardi, nella proposta del fallito summit di novembre erano 320,148 mld.

Settore agricolo: aumentano di 1,25 miliardi di euro i fondi per Pac nella proposta di bilancio presentata da Herman Van Rompuy ai leader. Il totale previsto per i sette anni 2014-2020 è di 373,479 miliardi, mentre nella proposta del fallito vertice di novembre lo stanziamento era di 320,148.

Cala di quasi due miliardi la dotazione per gli 'affari esteri' dell'Unione europea. Il capitolo 4, che comprende anche il servizio diplomatico, nella bozza presentata da Herman Van Rompuy ai leader ha una dotazione di 58,767 miliardi. Nel vertice di novembre aveva proposto 60,667 mld. La differenza è di -1,9 mld.

L'iniziativa per combattere la disoccupazione giovanile nei Paesi dove supera il 25%, quindi Italia compresa, avrà a disposizione un budget di sei miliardi di euro per il periodo 2014-2020. L'iniziativa è fortemente voluta da Van Rompuy stesso e da Barroso. (Fonte Ansa)