28/09/2020
28/08/2009

Niente Perdonanza
per Berlusconi

Cerimonia della Perdonanza a l'Aquila. Berlusconi rinuncia a parteciparvi. Avrebbe dovuto incontrare il Cardinale Tarcisio Bertone: un'occasione per cercare di ricucire i rapporti con la Santa Sede. Ma all'ultimo momento ha annullato

Berlusconi cambia idea e annulla la cena in programma per stasera col Cardinale Bertone all'Aquila, in occasione della festa della Perdonanza. Nel primo pomeriggio il Premier aveva fatto sapere che al posto suo, alla cerimonia andrà il sottosegretario Gianni Letta. Lo ha reso noto la sala stampa vaticana secondo la quale il Premier avrebbe deciso di non andare "per evitare strumentalizzazioni".
Sarebbe stata la ventiduesima volta di Berlusconi all'Aquila. Ma oggi c'era un'occasione speciale. Si festeggia  la Perdonanza Celestiniana. La prima volta che il Premier avrebbe partecipato a questa festa, oggi officiata dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Tarcisio Bertone, all'Aquila per presiedere il solenne rito dell'apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, nel momento culminante delle celebrazioni per la 715esima edizione della Perdonanza. Una 'prima' anche per il  segretario di Stato della Santa Sede, come ha spiegato lo stesso cardinal Bertone in una lunga intervista all'Osservatore Romano, che vuole essere "un segno di affetto e di vicinanza del Papa alle popolazioni colpite dal terremoto".

E per il presidente del Consiglio poteva essere una ghiotta occasione per poter incontrare a tu per tu il primo ministro vaticano e cercare di ricucire i rapporti con la Santa Sede, che mesi di tensione avevano inclinato, prima a causa delle polemiche sulla sua vita privata, dal caso Noemi in poi, poi, nelle ultime settimane, a seguito del botta e risposta tra il ministro Calderoli e Mons. Vegliò.

Il Cavaliere avevrebbe partecipato dapprima alla cerimonia nella Basilica di Collemaggio dove, in via straordinaria verrà concessa l'indulgenza plenaria a tutti i pellegrini che "sinceramente pentiti e confessati" adempiranno alle condizioni previste dal Vaticano.
Berlusconi non avrebbe però lucrato (questo il termine giuridico utilizzato dalla chiesa) l'indulgenza, poichè non potrà fare la comunione (una delle condizioni previste) in quanto divorziato e risposato. In serata, invece, era prevista una cena alla presenza del premier e di Bertone. Occasione che avrebbe offerto l'opportunità ai due esponenti di fare chiarezza sui rapporti Italia-Vaticano incrinati negli ultimi giorni dalle polemiche tra Lega e Santa Sede in tema di immigrazione e sicurezza. Due temi su cui, ultimamente, l'esecutivo non riesce a trovare la sponda Oltretevere. Ma l'incontro sarebbe servito anche a discutere del delicato tema del testamento biologico, dopo la spaccatura interna alla maggioranza provocata dalle parole di Gianfranco Fini, in seguito all'intervento tenuto alla festa del Pd.