30/11/2020
29/03/2013

Berlusconi: "Sì a grande coalizione, anche con Bersani"

ROMA - La soluzione della crisi politica torna nelle mani di Napolitano. Oggi nuova giornata di consultazioni. Terminato l'incontro con la delegazione Pdl-Lega. "Siamo disponbili a governo con Pd, Lega e Monti", ha detto il Cavaliere

di Maurizio Ambrogi

La soluzione della crisi politica torna nelle mani di Napolitano. Oggi nuova giornata di consultazioni a partire dalle 11. Si comincia con il Pdl, poi nel pomeriggio il Movimento 5 Stelle, Scelta Civica e per finire, intorno alle 18, il Pd.


Ieri sera, al termine della dichiarazione di Bersani, il Pd ha voluto specificare che il segretario e leader del centrosinistra non ha rinunciato all'incarico e il Quirinale a sua volta parla di stallo e spiega che Napolitano verificherà di persona se questo stallo può essere superato o bisogna passare ad altre scelte. 

Insomma sono ancora in campo tutte le ipotesi: da quella che Bersani possa ritornare in gioco e ricevere un incarico pieno, come probabilmente ha chiesto ieri al Capo dello Stato, oppure che nasca un governo del presidente, un governo di scopo. Con quali nomi e quale maggioranza è da vedere. 

Gli ostacoli sono chiari: Grillo non vuole dare alcuna fiducia; Berlusconi chiede garanzie sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica, chiede cioè condizioni che Bersani, come abbiamo sentito, ritiene “inaccettabili”. Insomma i tre poli che sono emersi dalle elezioni di febbraio, continuano a essere fra loro incompatibili, e non sommabili.

Tutto questo mentre i mercati ci guardano, ci giudicano e scommettono. Ieri lo spread ha toccato quota 360, non avveniva da ottobre-novembre, per scendere poi a 350. Hollande, che non gode di grande popolarità in questi giorni in Francia, ha detto ieri sera in diretta tv che “la crisi dell'euro è risolta ma alcuni paesi come l'Italia restano fragili, soprattutto perché aumenta il populismo”.