27/09/2020
06/10/2009

Il giorno
del Lodo

Al via questa mattina l'udienza della Corte Costituzionale che discute il provvedimento che ferma i processi per le alte cariche dello stato. La consulta non ammette l'intervento dei giudici di Milano

E' in corso la seduta della Corte Costituzionale sul  Lodo Alfano, la legge che sospende i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato. La consulta è al plenum, con i 15 giudici. Tre i ricorsi presentati contro il provvedimento: due dai giudici di Milano nell'ambito dei processi in cui il premier è imputato per corruzione in atti giudiziari e per irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi; il terzo dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) o rinviare a giudizio Berlusconi, indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all'estero durante la scorsa legislatura.  



C'è grande attesa dunque per il pronunciamento della Consulta che potrà cambiare gli scenari futuri della politica italiana.  Se il lodo Alfano venisse bocciato il Cavaliere potrebbe essere sottoposto a giudizio.



I boatos dicono che il plenum presieduto dal giudice Francesco Amirante sia diviso al punto che la decisione verrebbe presa a maggioranza, 8 contro 7, mentre si fa avanti insistente l'ipotesi di un rinvio della camera di consiglio prevista per oggi alle 16: è possibile se un giudice chiederà tempo per la lettura degli atti.

La decisione potrebbe arrivare anche la prossima settimana. Tre le possibilità: La prima, il rigetto dei ricorsi, decisione più favorevole al Premier. Poi, l'incostituzionalità parziale del lodo, magari nella parte in cui non estende lo scudo ai ministri e ai parlamentari, rimediabile con un nuovo ddl. Infine la totale bocciatura del lodo ai sensi dell'articolo 138.

Ieri, la sentenza contro la Fininvest aveva visto il Premier "corresponsabile della vicenda corruttiva".