28/09/2020
03/10/2009

Una strage dell'abuso
e dell'incuria

Si continua a scavare tra le macerie, 95 feriti, 400 sfollati. Il premier: "Alla fine le vittime saranno almeno 50". Devastata Giampilieri, già colpita due anni fa. Bertolaso: "Rischio nuovi smottamenti". Napolitano: "No a opere faraoniche".

 

 

 

 

Ventuno i morti accertati, decine di dispersi, 40 persone ricoverate in ospedale, oltre 400 sfollati: è il bilancio assolutamente parziale dell'immane disastro provocato dal nubifragio che ha sconvolto, ieri, il messinese. La conta delle vittime, però, sarebbe solo parziale.

LE PAROLE DI BERLUSCONI. "Alla fine ci saranno almeno 50 morti. E' una situazione molto grave, anche se limitata a due valli", ha detto il Premier Silvio Berlusconi che già oggi potrebbe raggiungere messina per un sopralluogo sui territori martoriati dal maltempo. "Io volevo andare oggi, ma davo più fastidio che altro. Probabilmente vado giù domani a vedere e a parlare con la gente. I danni sono ingenti, ma più dei danni ci sono quasi 50 morti, una cifra importante". La cifra è una somma approssimativa dei morti e dei dispersi. "È una situazione molto grave, anche se limitata a due valli", ha aggiunto Berlusconi, spiegando che la Protezione civile sta lavorando, che con gli elicotteri dell'esercito vengono trasportate le persone e che sono stati sospesi però i lavori dei vigili del fuoco "perché con le frane e le colate di fango si metteva a rischio la loro vita".

E intanto a Giampilieri, Scaletta Zanclea e nelle altre zone flagellate dal maltempo si continua a scavare, tra il fango venuto giù dalle colline, alla ricerca di eventuali superstiti.

LE VITTIME. Durante la notte sono state identificate altre vittime. Fra loro Simone Neri, un ragazzo di 28 anni che prima di essere travolto dal fango a Giampilieri aveva tratto in salvo numerosi familiari. E poi Letterio Maugeri, 60 anni, e Giuseppe Tonante, 76 anni, anche loro uccisi dalla frana che ha devastato la borgata; Concetta Cannistraci, 71 anni, rimasta sepolta nel crollo di una palazzina a Scaletta Zanclea così come Santa Torcino, 42 anni; e infine Carmela Oliveri, 47 anni, il cui cadavere è stato recuperato in mare, nei pressi di Roccalumera, da una motovedetta dei vigili del fuoco. Risulta invece ancora dispersa Ketty De Francesco, 30 anni, il cui nome era stato inserito ieri tra le vittime.Quelle identificate ieri sono: Sei le vittime identificate: Pasquale Bruno, 40 anni, travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri, e un pensionato di 70 anni, Francesco De Luca, annegato nello scantinato della sua casa in contrada Vallone. Un terzo cadavere è stato recuperato dentro un'auto travolta da un torrente in piena nei pressi di Scaletta Zanclea: è Roberto Carullo, sovrintendente della Polizia ferroviaria. La quarta e la quinta vittima sono un pensionato di ottant'anni, Martino Scibilia, e Salvatore Scionti, 64 anni, trovati nelle rispettive abitazioni a Scaletta. Il cadavere di una donna, Agnese Pellegrino, è stato recuperato a Briga Superiore.

TESTIMONIANZE. Continuano ad arrivare i drammatici racconti dei superstiti: persone che nel disastro hanno perso familiari, amici e, spesso, l'abitazione.
E c'è anche ci conserva un'ultima speranza di trovare vivi i propri cari.  Enzo coco, 25 anni, manovale che non ha più notizie della sua compagna e del figlio di 4 anni. "Ho fatto il giro degli ospedali. Non sono riuscito a sapere nulla - racconta - spero solo che siano vivi".
Alcune frazioni, come Altalia e Molino, sono ancora isolate e raggiungibili solo dall'alto con gli elicotteri di stanza nel cento operativo aereo allestito nel campo sportivo di Santa Margherita, alle porte di Giampilieri.

L'ESODO. Intanto prosegue l'esodo degli abitanti di Giampilieri alla volta di sistemazioni provvisorie dopo la frana che ha distrutto numerose abitazioni. Nei paese, ovviamente, manca tutto: il gas, l'acqua, la possibilità di potere acquistare beni di qualsiasi natura. L'unica strada che conduce alla frazione, riaperta nella tarda serata di ieri, è ancora percorribile con difficoltà ed è destinata ai mezzi di soccorso. Non tutti, però, vorrebbero andarsene. Soprattutto gli anziani che non vogliono abbandonare il luogo dove hanno trascorso la vita intera e dove sono conservati tutti i loro
ricordi.