27/09/2020
27/03/2011

Yeabsera
il dono di Dio

Tra i 284 profughi arrivati dalla Libia alle 4 di questa notte sull’isola di Linosa, c'era anche una donna etiope di 26 anni che ha dato alla luce un bambino durante la traversata. Sono entrambi in buone condizion. Il piccolo è stato chiamato Yeabsera, il dono di Dio

Era solo questione di tempo ma si sapeva che prima o poi dalla Libia sarebbe ripreso il flusso di migranti verso le coste del nostro Paese.

Tra le 1227 persone sbarcate nelle ultime 24 ore 284 provengono dal Paese nordafricano dilaniato dalla guerra civile e dai raid della coalizione.
 
Si tratta in massima parte di cittadini eritrei ed etiopi che alle 4 di questa notte sono approdati sull’isola di Linosa.
Tra loro anche la donna etiope di 26 anni che ha dato alla luce un bambino durante la traversata. Sono entrambi in buone condizioni. Il piccolo è stato chiamato Yeabsera, il dono di Dio. Una storia a lieto fine la loro, almeno per il momento. E’ andata male invece a un’altra donna, incinta di tre mesi, che il bimbo lo ha perso. Vita e morte si sono così incrociate nello stretto spazio di una notte a bordo di una delle tante carrette della speranza, cariche di disperati, che continuano ad arrivare nel nostro Paese.

E dalla Libia sono in arrivo altri due barconi. Uno si trova a 60 miglia da Lampedusa e porta con se 200 persone. L’altro invece ne carica almeno 300 e si troverebbe a 40 miglia a Nord-Ovest dell’isola siciliana.
 
Continua intanto a far discutere la proposta fatta venerdì a Tunisi dal ministro degli Esteri, Franco Frattini: fino a 2500 dollari  per ogni clandestino che torna a casa. Un pacchetto di aiuti economici alla Tunisia, affinché  possa affrontare da sola il problema sottosviluppo, alla radice dell`ondata migratoria.

Alla presa di posizione di Umberto Bossi che ieri ha detto “Ma che pagare? Io non gli darei niente, li caricherei e li porterei indietro. E se tornano li riportiamo a casa ancora”, fanno seguito quelle di altri esponenti politici.
Per il leader Udc, Pier Ferdinando Casini: “Abbiamo sempre detto che i rifugiati, quelli che scappano dai paesi in guerra, vanno accolti, i tunisini non mi pare siano a rischio e vanno rispediti al mittente".
Secondo Livia Turco del Pd “continua lo spettacolo indecoroso del governo che, su un tema cruciale come quello dell'immigrazione, continua nell'improvvisazione e continua a dividersi. Noi ribadiamo che, innanzitutto, gli immigrati che arrivano devono essere accolti, identificati e curati attraverso una redistribuzione di responsabilità tra tutte le Regioni e i comuni italiani. E' necessario, quindi, rafforzare gli accordi bilaterali con la Tunisia. Il governo ci dica quali sono i punti rinegoziati nell'accordo, al di là degli annunci propagandistici”.

In giornata è stata diffusa una nota congiunta dei ministeri Esteri e Interni dove viene precisato, a proposito dei fondi e dei pagamenti ai quali aveva fatto riferimento il ministro Frattini, che ”i suddetti programmi, hanno come scopo il reinsediamento dei migranti nelle loro aree di origine e saranno attivati solo in presenza di un finanziamento integrale da parte dell'Unione Europea”.