28/11/2020
12/04/2010

Deraglia treno a Merano.
Almeno 11 i morti

Una frana causa incidente sulla linea della Val Venosta. Soccorritori al lavoro: i feriti sono una ventina, cinque gravi. Potrebbero esserci altre vittime

9 morti e 28 feriti, di cui 7 in gravi condizioni e alcuni dispersi. E' il bilancio del disastro ferroviario di Castelbello, avvenuto questa mattina intorno alle 9 a Merano, tra Laces e Castelbello. La linea ferroviaria interessata è quella della Val Venosta, molto frequentata da studenti e pendolari, inaugurata nel 2005 e considerata una delle più moderne dell'Alto Adige.
 
Il convoglio era partito da Malles alle 8:20 e sarebbe dovuto arrivare a Merano alle 9:43 ma è uscito dai binari verso le 9:05 nel tratto compreso tra Laces e Castelbello in un punto dove i binari attraversano una stretta gola.
 
Il bilancio non è ancora definitivo "perchè potrebbe esserci ancora qualcuno sepolto nel fango", ha detto il Governatore Luis Durnwalder. “Tutti i 39 passeggeri che erano a bordo del treno o sono morti o sono rimasti feriti” ha proseguito il Governatore.
 
FRANA. Secondo il capo dei geologi della Provincia di Bolzano Ludwig Noessing è stata una frana di 400 metri cubi ad investire, facendolo deragliare, il treno in Val Venosta.
"Data la massa relativamente notevole dello smottamento - ha detto - l'impatto ha sviluppato un'energia notevole". La frana aveva una larghezza di 10 - 15 metri. "Si è trattato - ha spiegato - di una frana di superficie, causata da infiltrazioni d'acqua". Noessing ha confermato che all'origine del movimento franoso potrebbe essere stata la rottura di un tubo per l'irrigazione. A monte del luogo della disgrazia - ha detto - non ci sono infatti corsi d'acqua o invasi”.
 
Testimoni hanno riferito che la scena della disgrazia nel meranese è spaventosa. Uno dei due vagoni è finito in bilico sul greto del fiume Adige.
Un vagone, quello in testa al convoglio appare completamente distrutto: è ricoperto dal terriccio e tutti i vetri sono sventrati. La parte frontale è andata addosso a due pini di alto fusto. Sono proprio questi due alberi che hanno fatto in modo che il treno non precipitasse nel fiume.
 
CORDOGLIO DI NAPOLITANO. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la triste notizia del deragliamento, in un messaggio al presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, ha espresso la sua solidarietà ed affettuosa vicinanza, chiedendo di rappresentare ai familiari delle vittime la sua commossa partecipazione al loro cordoglio ed ai feriti gli auguri di una pronta guarigione.

Nei pressi del luogo della disgrazia è stato allestito un ospedale da campo della protezione civile. E' stato istituito un numero telefonico di emergenza (80070051) al quale può telefonare chi voglia avere informazioni sui passeggeri rimasti coinvolti nell’incidente.