28/09/2020
03/02/2012

Neve prevista
ma Roma va in tilt
Diretta Twitter

Nonostante si sapesse benissimo che sarebbe arrivata la neve tra oggi e domani tutto è andato fuori controllo soprattutto nella zona nord della Capitale . Traffico impazzito, code lunghissime, pochi spazzaneve, nessun soccorso. I romani sono rimasti intrappolati nelle vie di una città che è andata in tilt dopo due ore di neve

Fonte Ansa - Il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino sono stati chiusi per precauzione sotto la fitta nevicata che sta cadendo su Roma. Lo ha riferito la direttrice del Colosseo, Rossella Rea. "Lo facciamo sempre in caso di nevicate, per il rischio di gelate - ha spiegato -. In questi casi l'acqua ristagna, si formano della lastre di ghiaccio e i visitatori rischiano di cadere e farsi male. Vediamo come evolve il tempo: se domani nevica resteremo chiusi". Rea ha negato che la chiusura sia legata al rischio di crolli al Colosseo. I visitatori che erano già entrati nei tre siti archeologici hanno potuto completare la visita, ha detto la direttrice del Colosseo. L'ultima occasione in cui vennero chiusi per precauzione Colosseo, Foro Romano e Palatino fu lo scorso inverno, in occasione di una breve nevicata, ha ricordato Rea.

Sono più di cinquanta centimetri di neve nella zona nord di Roma. Lo comunica la Protezione civile del Campidoglio spiegando che "disagi e criticità si registrano soprattutto nella zona nord di Roma, al confine con Cesano, dove sono depositati più di 50 centimetri di neve". A causa della decisione della Polizia Stradale di chiudere la della strada provinciale Cassia Bis all'altezza di Formello in direzione Viterbo, "si registrano ripercussioni su tutta la tratta". La Sala Operativa di Porta Metronia, in ausilio alle attività di competenza municipale, ha inviato sul posto due mezzi spalaneve, nuclei di operatori del Volontariato e la squadra emergenze del Servizio Giardini che sta intervenendo anche per rimuovere le alberature danneggiate.

 Il sindaco di Roma Gianni Alemanno firmerà l'ordinanza per disporre la chiusura delle scuole a Roma per la giornata di domani in considerazione delle previsioni meteo. La protezione civile di Roma. ha infatti diramato lo stato di allarme a tutte le strutture operative. "Dopo la proclamazione dello stato di allarme da parte della Protezione Civile conseguente al peggioramento delle condizioni atmosferiche, d'intesa con il Prefetto e sentita la direzione regionale del Ministero dell'Istruzione, abbiamo disposto di chiudere le scuole". Lo si legge nella nota del Campidoglio. "La proclamazione dello stato di allarme, infatti, -prosegue la nota- consente anche di chiudere le scuole, andando oltre la semplice ordinanza di ieri di sospensione dell'attività didattica. Invitiamo tutti i cittadini a evitare i movimenti inutili e a fare riferimento per qualsiasi evenienza al numero verde 800 854 854 della Protezione civile".

 Furgoni e pick-up che camminano tra la neve, uomini impegnati con i mezzi, sacchi e pale per spargere il sale davanti a farmacie, scuole, pronti soccorso degli ospedali e supermercati. Si muovono da una parte all'altra della città, tra le strade imbiancate, in contatto costante con la Centrale operativa comunale (Coc) dalla quale ricevono informazioni sulle criticità. E' il compito dei circa 400 volontari della protezione civile impegnati in queste ore a Roma per l'emergenza neve. Il gruppo di volontari dell'associazione nazionale dei 'Vigili del fuoco in congedo', con circa 80 uomini, è attivo per lo spargimento di sale nelle zone periferiche della Capitale, come Tor Vergata e quartiere Casilino. Ogni squadra è formata di almeno quattro persone, che si muovono velocemente, impegnati con pale e sacchi di neve ritirati nei punti di raccolta dei vari municipi, ma anche con mezzi spargisale. "Abbiamo due squadre sono rimaste bloccate con alcuni furgoni nella zona dell'ospedale Casilino, impantanati nella neve. Stiamo andando a soccorrerli con dei rinforzi. Ce la mettiamo tutta per far fronte all'emergenza. Al momento le stuazioni più difficili che ci vengono segnalate riguardano il traffico bloccato", spiega Piero Balestrieri, a bordo di un pick-up con la sua squadra sul Raccordo Anulare, che ascolta via radio le criticità segnalate dal Coc.

Traffico in tilt in alcune zone di Roma a causa della nevicata. Ingorghi agli incroci, lunghe colonne di bus e alcune zone paralizzate dal manto nevoso che rende difficile gli spostamenti e anche la guida soprattutto per chi non è avvezzo a portare l'auto sotto la neve. La situazione più critica a Roma nord: via Cassia, Pineta Sacchetti, Colli Farnesina, via Trionfale e Foro Italico. Pesanti disagi anche nelle zone centrali in particolare a Porta Maggiore, piazza Fiume e su tutto il Lungotevere. Traffico congestionato in via Aurelia Antica, in via Salaria, tra Ponte Salario e piazza Fiume e viale Tor di Quinto, difficoltà in via Trionfale, Via di Casal del Marmo, in via della Pineta Sacchetti, via di Torrevecchia, via di Boccea. Chiuse al traffico Largo Brindisi, la panoramica verso l'osservatorio astronomico e Ponte Salario. Code in piazza Adriana e Corso di Francia (Km 9,5) in entrambe le direzioni. In via Nomentana è stata aperta al traffico privato la corsia preferenziale da viale Regina Margherita in direzione Montesacro Traffico rallentato con code per la presenza di alberi sulla carreggiata in via Cernaia tra piazza delle Finanze, in via Tiburtina tra piazzale del Verano e via di Portonaccio Infine veicoli di traverso in Piazza dei Giuochi Delfici.

 La neve mette in ginocchio la stazione Termini di Roma. Nelle ultime due ore è partita solo una manciata di treni, con ritardi di almeno mezz'ora. Tra i passeggeri regna il caos, perché scarse sono le informazioni disponibili. E' aperto solo un ufficio informazioni con due desk, ma la fila dei viaggiatori è ormai di centinaia di persone. Gli addetti non sono in grado di confermare con certezza se i treni partiranno o meno e con quale ritardo. Le uniche notizie sui convogli in partenza e in arrivo sono quelle riportate sui cartelloni. (ANSA).

Le raffiche di vento ed in certi casi il peso della neve hanno fatto cadere circa una settantina di albero e rami a Roma e provincia. Fatto che in città ha contribuito notevolmente a mandare in tilt il traffico, in particolare, verso le 14, la caduta di albero ad alto fusto, ha bloccato la circolazione in entrambi i sensi di marcia sul Muro Torto. Fino alle 16 vigili del fuoco del comando provinciale di Roma hanno compiuto 105 interventi, mentre 60 sono ancora in attesa di essere portati a termine.

"La forte nevicata che si sta abbattendo su Roma e Provincia causerà seri problemi in tutti i settori dell'agricoltura. Da una prima stima, approssimativa, possiamo valutare i danni intorno ai 2 milioni di euro". Lo comunica David Granieri, presidente di Coldiretti Roma. "Sono a rischio, in particolare, le aree ortaggi in pieno campo e quelle occupate da serre non riscaldate. Situazione preoccupante - ha detto - anche nei centri agroalimentari intorno a Roma dove l'attività è praticamente ferma e le poche merci che arrivano sono spesso soggette a speculazioni. Inoltre, desta grande preoccupazione il danno emergente che potrà essere valutato con precisione solo tra qualche giorno". "Se la temperatura dovesse rimanere a lungo sotto lo zero - ha concluso - a soffrire sarebbero tutte le piante di olivo, come accadde nel 1986 con effetti disastrosi".

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