30/11/2020
17/03/2013

"Grazie ai media questa piazza ha le dimensioni del mondo"

ROMA - Papa Francesco ha salutato le migliaia di fedeli radunatesi in Piazza San Pietro per il primo Angelus. "Buongiorno", la sua prima parola e "buona domenica e buon pranzo" le ultime. Fuori programma all'esterno della chiesa di Sant'Anna dove papa Bergoglio si è fermato a salutare i fedeli uno per uno

Fratelli e sorelle, buon giorno. Dopo il primo incontro di mercoledì scorso oggi posso rivolgere di nuovo mio saluto a tutti e sono felice di farlo di domenica, il giorno del Signore è bello per i cristiani parlarci e salutarci di domenica e oggi lo facciamo in una piazza che grazie ai media ha le dimensioni del mondo”. Così papa Francesco ha iniziato il primo Angelus della storia del suo pontificato. Ad ascoltarlo una piazza San Pietro stracolma di fedeli, 150mila secondo padre Lombardi, in attesa dalle prime ore del mattino.

Ma non è da qui che vogliamo cominciare la cronaca di questa mattinata, ma da quanto è successo al termine della messa tenuta dal pontefice poco prima nella chiesa di Sant’Anna, poco fuori dalle mura del Vaticano. Qui, rompendo il protocollo e prendendo alla sprovvista gli uomini della sicurezza, papa Bergoglio si è intrattenuto a salutare uno per uno tutti i fedeli che avevano assistito alla funzione. Tra loro anche Pietro Orlandi fratello di Emanuela, la ragazza figlia di un dipendente vaticano scomparsa oltre trent'anni fa. Orlandi e il Papa hanno avuto una breve conversazione. 

Poi un altro fuori programma (ma faremo bene ad abituarci presto). Francesco ha voluto presentare ai fedeli un sacerdote argentino che lavora in Uruguay con i ragazzi di strada. “Qui ci sono alcuni che non sono parrocchiani, questi preti argentini, ma per oggi saranno parrocchiani – ha detto - Voglio farvi conoscere un prete che è venuto da lontano, che da tempo lavora con i ragazzi di strada, che con loro ha fatto una scuola. Ha fatto tante cose per fare conoscere Gesù e tutti questi ragazzi e e ragazze di strada oggi lavorano grazie a quello studio. Non so come sia arrivato qui, ma pregate per lui”.

Ma torniamo all’Angelus che ha avuto come tema portante la misericordia “Concetto fondamentale del vangelo. Chiave della vita cristiana. Non dimenticate questo: il Signore mai si stanca di perdonare, siamo noi che ci dimentichiamo di chiedere perdono. Un po' di misericordia cambia il mondo, rende il mondo meno freddo e più giusto".

Poi ha spiegato alla folla la decisione di assumere Francesco come nome: “Ho scelto il nome del Patrono d'Italia e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra dove come sapete ci sono le origini della mia famiglia”.

Infine la chiusura, naturalmente fuori dagli schemi,  e molto calorosa: “Buona domenica e buon pranzo”.