27/09/2020
23/01/2012

Protesta autotrasportatori
Disagi in tutta Italia
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La giornata dell'annunciato sciopero nazionale dei taxi, indetto per protestare contro il decreto liberalizzazioni, è arrivata ma quello che sta causando i maggiori disagi alla circolazione in mezza Italia è il fermo dei Tir scattato a mezzanotte

La giornata dell'annunciato sciopero nazionale dei taxi, indetto per protestare contro il decreto liberalizzazioni, è arrivata ma quello che sta causando i maggiori disagi alla circolazione in mezza Italia è il fermo dei Tir scattato a mezzanotte.

“Grande adesione, superiore a qualsiasi aspettativa” si legge in un comunicato del movimento. E’ il segretario nazionale Maurizio Longo a parlare: “assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del Paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora. Proprio l'adesione sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese così come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza”.

Disagi per i lavoratori e disagi per gli utenti della rete autostradale. Sulla A14 Bologna Bari Taranto sono chiuse per i veicoli merci le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria. Ancora sulla A14 chiusa per tutti i veicoli l'uscita di Cesena nord, incolonnamenti in uscita alla stazione di Forlì e a San Benedetto del Tronto. Sulla A7 Genova-Milano si possono verificare disagi alla circolazione a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera, code in uscita a Genova Bolzaneto, sempre sulla A7 code verso Milano tra il bivio con la A10 e Genova Bolzaneto. Incolonnamenti anche in Lombardia sulla A4 in uscita a Dalmine, Bergamo e Seriate con una coda di 2 km tra Dalmine e Bergamo verso Brescia e 4 km tra Seriate e Bergamo in direzione di Milano. Possibili disagi sulla A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Ceprano e Napoli. Sulla A16 Napoli -Canosa si sono formate code in entrata alla barriera di Napoli est. Sulla A30 Caserta-Salerno 2 km di coda tra Castel San Giorgio e Mercato San Severino verso Salerno, incolonnamenti in entrata alla barriera di Salerno verso Caserta. Nel Lazio sono stati chiusi i caselli di Frosinone e di Anagni e sull'A1 in Ciociaria già si registrano le prime ripercussioni negative per la circolazione, così come lungo la Casilina.

L’evolversi della situazione è seguito con “molta attenzione” dal ministero dell’Interno. La titolare del Dicastero, Annamaria Cancellieri, ha detto questa mattina a Radio Uno che “nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso”.

Ma torniamo ai taxi. Le auto bianche si sono fermate alle 8 di questa mattina e lo stop continuerà fino alle 22. L’appuntamento principale alle 11 a Roma al Circo Massimo, già teatro delle proteste dei giorni scorsi. Vetture introvabili in città e negli scali aeroportuali con notevoli disagi per gli utenti.

A Milano gli autisti si stanno concentrando davanti lo stadio di San Siro, mentre a Bologna si sono dati appuntamento tassisti da gran parte del Nord Italia, per sfilare nel centro cittadino.

A Napoli i tassisti aderiscono alla protesta specificando che la categoria “é unita, compatta, nel voler manifestare la propria contrarietà alla liberalizzazione del settore. Per disabili e malati ed emergenze di altra natura però – fanno sapere - basta telefonare ai numeri delle cooperative e chiedere un taxi”.

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